Iraq
«Ricordiamo che la pace č figlia della libertą e della giustizia»
Ogni giorno ne spuntano di nuove ed
ormai sono tante, nei balconi sui poggioli, appese alle ringhiere; sembrano
arcobaleni di speranza rivolti agli occhi di chi guarda. Il mondo purtroppo č
questo e nei giorni che verranno la situazione č destinata a precipitare. La
gente che manda il proprio pensiero di pace tramite la bandiera merita un
plauso, ma non possiamo esimerci dal fare alcune riflessioni.Non ci sentiamo
di condannare solo ed esclusivamente gli Usa perché dall'altra parte c'č un
dittatore che con i proventi del petrolio potrebbe risolvere i problemi del
suo popolo invece d'investire in palazzi e nell'apparato militare. C'č una
parte del mondo che non la vede sotto quest'aspetto ma solo dal punto di vista
dell'embargo. Sarebbe bello vedere anche la foto del rais di Bagdad nei cortei
dei pacifisti. Č risaputo che il petrolio č da sempre in cima ai pensieri
degli yankees, ma per lo stesso motivo i russi non stanno scherzando in
Cecenia. Alle pendici del Caucaso c'č una guerra che dura da anni, č quella
del popolo ceceno che lotta disperatamente per difendere la sua terra; eppure
sono considerati terroristi, non partigiani, e nessuno manifesta per loro.
L'undici settembre ha ferito profondamente l'America ed era chiaro che la
reazione dell'unica superpotenza rimasta non si sarebbe fatta attendere. Sono
bastati pochi mesi per detronizzare i talebani dall'Afghanistan e solo allora,
attraverso i reportage della televisione, il mondo ha saputo com'erano
trattate le donne in quel paese: schiave avvolte nei burka a cui veniva
proibito di lavorare. Quelle che rimanevano vedove dovevano vivere d'avanzi
come cani randagi. La guerra degli americani ha ridato dignitą a queste
donne, con la pace sarebbero state umiliate per chissą quanto tempo ancora.
Dopo l'Afghanistan Bush ha puntato il mirino verso l'Iraq per un motivo molto
semplice; č convinto che Saddam finanzi e protegga i terroristi di Al Qaeda.
Forse nessuno sa se in Iraq ci sono armi di distruzione di massa; potrebbe
essere un pretesto per l'intervento. Tutti invece sanno cosa non c'č
nell'antica Mesopotamia: i diritti umani. Il passato ci ha insegnato che le
dittature hanno privato milioni di uomini della libertą per lunghissimi
periodi. Regimi in cui era il terrore a garantire la pace. Con questa disamina
non intendo criticare coloro che vedono la pace come unica soluzione per i
problemi del mondo. Voglio solo ricordare che la pace č figlia della libertą
e della giustizia.