CECENIA, BASTA ! 

Signore e Signori del Consiglio e della Commissione europea,

Nel corso dei 300 anni di occupazione russa, la Cecenia ha vissuto i "benefici della colonizzazione " sotto forma di sciagure - massacri, distruzioni, deportazioni di massa - che avvenivano, mediamente, ogni cinquan'anni.

Nel corso dei sette ultimi anni, circa 150.000 abitanti della Repubblica cecena - 15 % della sua popolazione - hanno perso la vita; 250.000 di loro sono rifugiati e vivono, per la maggior parte, in condizioni di vita disumane; decine di migliaia di civili e membri della resistenza hanno vissuto e vivono ancora la realtą dei gulag della " democrazia " russa: i campi di filtraggio, con i loro cortei di torture, di stupri, di estorsioni, di esecuzioni sommarie. Ogni giorno che passa allunga l'elenco dei morti, dei feriti, degli invalidi a vita.

Conoscete queste cifre, conoscete questi fatti. Non sono quelli dei tempi di Stalin. Sono quelli di oggi. Sono quelli della Russia del vostro collega, Vladimir Putin, di una Russia che perde se stessa torturando la Cecenia.

Signore e Signori del Consiglio e della Commissione europea,

Non avete pił scelta. A meno, evidentemente, che preferiate continuare a tradire i valori e gli ideali dell'Unione e dei suoi paesi membri. A meno che preferiate diventare non pił solamente complici per omissione, ma alleati coscienti dei massacratori e quindi attori diretti della tragedia in corso in Cecenia. Avete perduto troppo tempo. Non vi resta che il diritto al sussulto.

- dovete esigere dal Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, che negozi al pił presto con il Presidente legittimo della Repubblica cecena d'Ichkeria, Aslan Maskhadov, le modalitą del processo di decolonizzazione della Cecenia;

- dovete Voi stessi procedere unilateralmente al riconoscimento internazionale della Repubblica cecena d'Ichkeria.

Immagini della Cecenia, la capitale, i profughi, la guerra.

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