Associazione radicale per la vita del diritto di Tv e Ve “Integrazione, non compassione”
A nome della neonata “Associazione Radicale per la Vita del Diritto (e il diritto alla vita) di Treviso e Venezia”, di cui siamo il Segretario ed il Presidente provvisori, esprimiamo il nostro rammarico per la falsa soluzione trovata circa la questione degli immigrati accampati al Duomo di Treviso.
In questi giorni è stata calpestata la dignità umana e, se da una parte è comprensibile lo sfratto da residenze abusive, dall’altra bisogna interrogarsi sul perché individui forniti di un regolare permesso di soggiorno fossero stati costretti ad abitare in tali edifici. La risposta risiede nel razzismo e nel pregiudizio che regnano sovrani nel nostro territorio a causa soprattutto di certi esponenti politici locali e non. Dichiarazioni come quelle del Ministro Bossi che non vede la necessità di cercare una casa per gli immigrati una volta sistemati i cittadini italiani, le solite prese di posizione del sindaco Gentilini che questa volta si è spinto perfino a parlare di purezza della “razza Piave”, l’intolleranza dimostrata una volta di più da Forza Nuova altro non fanno che negare la dignità umana di individui che, per di più, sono forniti di regolare permesso di soggiorno. Per queste forze politiche l’immigrato non è una risorsa che porta, oltre che forza lavoro, una propria cultura, ma piuttosto semplice manodopera che dovrebbe adattarsi in tutto e per tutto alle usanze e al pensiero italiani. Mai concepiranno che, come avviene nella cultura anglosassone, egli acquisisca il diritto di voto in quanto residente e contribuente all’erario di questo stato mediante pagamento di regolari imposte.
Tutte le leggi e le proposte di leggi sull’immigrazione hanno un minimo denominatore comune pur nelle loro differenze, dalle leggi più tolleranti a quelle che vorrebbero sottoporre alla catalogazione delle impronte digitali i soli immigrati bollandoli così come cittadini (o residenti) di serie B, sono accomunate dal non stanziare nemmeno un centesimo di euro e dal non proporre assolutamente niente per favorire l’integrazione. Così regolari immigrati lavoratori non trovano case e appartamenti in affitto se non, come in questo caso, ad un prezzo considerevolmente superiore rispetto a quelli praticati ai cittadini e si rifugiano in costruzioni abusive. Non è forse questo un prodotto del pregiudizio e del razzismo strisciante?
Raffaele Ferraro / segretario provvisorio dell’”Ass. Radicale per la Vita del Diritto” Di TV e VE
Davide Nicolosi /presidente provvisorio dell’”Ass. Radicale per la Vita del Diritto” Di Tv e VEMiriam Loro /tesoriere provvisorio dell’”Ass. Radicale per la Vita del Diritto” Di Tv e VE