Desidero rendere pubblica in questo sito, ai miei compagni, ai miei amici la raccomandata con ricevuta di ritorno che oggi ho inviato all’onorevole Antonio Martino ministro della difesa della repubblica Italiana. Naturalmente ho scritto al ministro come semplice cittadino e non come presidente dell’associazione radicale di Treviso e Venezia.

 

Mogliano Veneto mercoledì 18 settembre 2002

Egregio Signor ministro,

 

Le ho scritto più volte tramite internet, alla mail che è segnalata nel sito “difesa.it” . Mi rendo conto che moltissimi cittadini ogni giorno, scrivono a lei e ai suoi collaboratori, e che quindi sia difficile visionare tutte le domande e le segnalazioni. Così mi permetto di inviarle ancora il mio breve scritto, e questa volta in forma cartacea. Nel frattempo ho ricevuto il precetto per sottopormi nuovamente alla visita di leva, e la fattura di 1.995,48 Euro a mio carico da parte della U.L.S.S. n°1 di Belluno. Le allego questi due documenti.

 

Mogliano Veneto mercoledì 26 agosto 2002

  Alla cortese attenzione dell’Onorevole prof. Antonio Martino Ministro della difesa della Repubblica Italiana

 

Egregio signor ministro ho scoperto con piacere il sito della difesa con la possibilità di scrivere a lei e al suo staff, così prendo coraggio e mi permetto di scriverle questa lettera informale.

Mi chiamo Davide Nicolosi, risiedo in Mogliano Veneto in provincia di Treviso, sono uno studente di 19 anni. Ho ricevuto il precetto di leva nel Marzo 2001, in Aprile ho ottenuto il ritardo degli obblighi di leva per motivi di studio fino al Settembre successivo, ma la mia seconda richiesta è stata respinta, mi è stato detto che in effetti il primo rinvio era da considerare un errore.

Ho subito la visita di leva il 9 Aprile 2002, e sono stato dichiarato Rivedibile.

Egregio signor ministro queste sono in breve le tappe “burocratiche” , ma non la disturbo per questo, la disturbo perché mi sembra di trovarmi in una situazione anomala, che contrasta con le riforme che si stanno attuando per le quali lei ed il ministero, tutto, lavora.

Mi sembra che ormai per tutti, o, per quasi tutti gli studenti ci sia la possibilità di portare a compimento gli studi prima di adoperarsi nel servizio di leva; per le leggi correnti, che mi rendo conto non vengono dal suo ministero ma da quelli precedenti, per me non è così. Io, signor Ministro, frequento (con buoni risultati) il 5° corso di conservatorio, scuola di chitarra, presso il conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia. Le normative correnti prevedono per la mia “categoria” il diritto al beneficio di ritardo solo dal 6° corso. Speravo di poter ottenere, dopo la dichiarazione di rivedibilità, un rinvio grazie al mio piccolo lavoro (insegno chitarra presso le due scuole private di musica del mio paese) ma non è stato così, questa speranza non ha avuto seguito.

 Sarebbe per me un grave danno dover interrompere i miei studi per un anno, ritardare il diploma e l’esame di compimento inferiore che dovrei sostenere a Giugno di quest’anno, so che questo è già successo a molti allievi di conservatorio privi di altre credenziali per ottenere il beneficio di ritardo. Inoltre il mio posto di lavoro nei corsi musicali sarebbe senza dubbio preso da un altro insegnante, la perdita di questo piccolo introito non mi consentirebbe di pagare le rate di un possibile debito di 7.700.000 £ che io e un’amica ci vediamo contestato dalla U.L.S.S. n°1 di Belluno, e che dobbiamo dividere. Mi rendo conto che vi trovate giorno per giorno ad affrontare questioni delicate e pesanti anche riguardo alla nostra sicurezza, quindi le auguro di cuore buon lavoro.