QUESTA MATTINA
Radicali in visita nel carcere di Santa Bona
Alcuni rappresentanti dell'Associazione Radicale di Treviso e quella di Venezia saranno in visita questa mattina nella casa circondariale di Santa Bona. L'iniziativa si collega ad altre che vedono militanti radicali presenti in quasi tutte le carceri della penisola per tenere alta l'attenzione sui problemi dei detenuti. Tra gli obiettivi della visita vi è anche quello di raccogliere adesioni all'iniziativa "nonviolenta" di sciopero della fame che riprenderà in coincidenza con i lavori della Camera per il voto sulla legge sull'indulto.
sulla tribuna di lunedi 23 dicembre:
FIRME PRO ISRAELE
Segnalati disordini
ma era un falso allarme
Stavano raccogliendo le firme per sostenere l'adesione dello
stato di Israele all'Unione Europa e alla Questura di Treviso, nel primo
pomeriggio di ieri, sono giunte alcune telefonate che segnalavno disordini nei
pressi del banchetto allestito da Veneto Liberale, Radicali e Associazione
trevigiana Italia - Israele.
Telefonate che si sono mostrate senza sostanza, pur se un'auto della squadra
Volanti si è portata sul posto. «Di disordini ovviamente non c'era alcuna
traccia - dicono Federico Falconi Nocentini di Italia-Israele, Raffaele Ferraro,
segretario dell'associazione radicale e il coordinatore del movimento Veneto
Liberale - anche se addirittura venivano segnalati come coinvolti alcuni
israeliani... Ma probabilmente è bastata la sola presenza della bandiera di
Israele a "turbare" tanti allarmati passanti...».
Sul gazettino di treviso di lunedi 23 dicembre:
Lunedì, 23 Dicembre 2002
PIAZZA BORSA
Provocazioni per le firme pro Israele nella Ue
Treviso
Giocherelloni o provocatori? Fatto sta che ieri pomeriggio in piazza Borsa c'era
una raccolta di firme per l'adesione di Israele all'Unione Europea, organizzata
da Veneto Liberale, associazione radicali di Treviso e Venezia e Associazione
Trevigiana Italia-Israele. Tutti tranquilli, bandiera dell'Europa e bandiera di
Israele affiancate sullo sfondo del tavolino. Qualche addetto chiacchiera e
raccoglie, appunto, firme. Ma c'è chi passa in bici e urla parolacce, e poi
chiama in Questura e protesta per la bandiera di Israele esposta, e segnala
disordini. Una Volante deve passare e verificare che invece è tutto tranquillo.
Ma perchè?