L'associazione Radicale di Treviso e Venezia aderisce alla campagna d’informazione sulla disdetta dell’iscrizione sindacale

 L’ Associazione Radicale di Treviso e Venezia aderisce alla campagna di informazione, promossa da Radicali Italiani e Il Giornale, sulla disdetta dell’iscrizione al sindacato. Già a partire da domenica 27 Ottobre, saremo a Mestre con un tavolo informativo in cui distribuiremo notizie utili e moduli per disdire la propria iscrizione al sindacato. Faremo informazione anche sul finanziamento pubblico annuo al sindacato –quasi dieci volte superiore a quello percepito dai partiti- e su come venga speso per lo più per questioni politiche e non su vertenze sindacali.

Sarà possibile iscriversi all' associazione, sarà presente l'intera direzione. Maggiori notizie sugli orari e sul luogo preciso del tavolo nei prossimi giorni nel nostro sito. www.venetoradicale.it

Davide Nicolosi e Raffaele Ferraro dell’ Ass. Radicale di Tv e Ve

 

RADICALI - IL GIORNALE: PARTE CAMPAGNA PER DISDETTA SINDACALE

Conferenza stampa di Capezzone e Belpietro

Roma, 8 ottobre 2002

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede radicale di Via di Torre Argentina, il Segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone e il Direttore de “Il Giornale” Maurizio Belpietro hanno presentato la loro prossima iniziativa congiunta.

I Radicali e “Il Giornale” denunciano il fenomeno della automaticità del rinnovo della iscrizione al sindacato. “Se qualcuno si iscrive al mio partito -ha spiegato Capezzone- alla fine dell’anno nessuno potrà pretendere più nulla da lui. Se invece ci si iscrive anche una sola volta ad un sindacato, si subisce il prelievo della trattenuta per tutta la vita, a meno di una disdetta spesso complicata nei suoi tempi e nellesue modalità. Insieme al Giornale intendiamo spiegare tutto questo ai cittadini, e anche fornire loro i moduli per effettuare la disdetta. “

“Tanti lettori ci hanno posto il problema -ha aggiunto Belpietro, il cui quotidiano ha condotto, questa estate, una lunga campagna informativa sul finanziamento dei sindacati-, e abbiamo accettato l’offerta dei radicali di partire con questa campagna. I radicali faranno tavoli in tutta Italia, e noi pubblicheremo i moduli sul nostro giornale. Partiremo nei giorni dello sciopero generale”.

Capezzone e Belpietro hanno inoltre chiarito l’entità delle somme in gioco: complessivamente, infatti (tra quote di iscrizione, contributi ai CAF, finanziamento pubblico dei patronati, distacchi e altre fonti di entrata), i tre sindacati maggiori incassano oltre 3.500 miliardi di vecchie lire.

“E’ un’iniziativa -hanno concluso- di trasparenza, per la libertà di iscrizione e di non iscrizione al sindacato. Chi si iscrive deve compiere un preciso atto di volontà che deve essere rinnovato. E’ inconcepibile che i soldi vengano invece sfilati dalle tasche di pensionati e lavoratori ignari”.