REFERENDUM? ...NO...SI', MA DOPO LE ELEZIONI

Ieri sera ho assistito ad un dibattito televisivo su Tele Nordest il programma credo si chiamasse Hinterland. Matteo Pradella, giovane capolista a Padova del Nuovo PSI, che in altre occasioni ovviamente pubbliche si e' espresso per il Si' sui 4 referenda, ha tentato di inserire nel dibattito l'argomento, un po' di gelo intorno, della serie "e mo' che glie dico a 12 giorni dalle elezioni??".
La conduttrice ha tagliato subito corto assicurando che DOPO LE ELEZIONI ci sarebbero stati (su Tele Nordest) delle altre occasioni per discuterne... Dopo la pubblicita' (durante la quale probabilmente qualcuno si e' accorto che non era edificante questo silenzio assordante a parte Pradella) la conduttrice annuncia che l'esponente dei DS presente durante la trasmissione e Giorgio Panto volevano dire qualcosa sul referendum, ma, con la prima telefonata di un telespettatore, di nuovo silenzio.
Oramai indispettito, sul mio divano, ho nervosamente cercato il cellulare con il quale c'era la possibilita' di intervenire con degli sms, e ne ho mandato uno chiedendo perche' l'argomento fosse stato oscurato cosi' impunemente, risultato ? censura del sms.
Non si riesce ad abbattere il muro di ipocrisia che, mattone dopo mattone questa grottesca impresa edile che prende da Buttiglione a Rutelli, da Calderoli ad Andreotti passando per la CEI, sta innalzando di notte (perche' di giorno e' illegale) da veri abusivisti dell'edilizia e della liberta' di informazione.

Alessandro Doni