Luca Coscioni ci ha lasciato. Credo sia utile ricordare soprattutto Luca Coscioni il politico.
Luca Coscioni era e rimarrà una delle mie figure politiche di riferimento, i suoi interventi congressuali hanno rappresentato un punto di svolta, un contributo politico imprescindibile per quello che oggi è fiorito con la "Rosa nel pugno", ovviamente, non per le condizioni e la difficoltà fisica con cui i pensieri di Luca dovevano dibattersi, ma per i suoi contenuti sociali e politici.
Luca Coscioni ci ha indicato nel 2001 un fronte di iniziativa politica immenso, che affonda nel sociale, nelle speranze di milioni di persone malate, che ci riguarda tutti, strettamente collegato alla laicità dello stato.
I temi di liberazione di cui è stato il Leader politico (non il testimone) Luca Coscioni è terreno naturale dei Radicali e della Rosa nel pugno, ma diciamoci la verità, senza Luca Coscioni, saremmo stati all'altezza? Saremmo arrivati così precocemente a comprendere cosa stava accadendo?
Luca ci ha istruito, ci ha fatto molto riflettere ed ora, con l'associazione che porta il suo nome e la Rosa nel pugno, esiste un soggetto politico in Italia che ha le carte in regola, perché riunisce ricercatori, scienziati e malati, per farsi carico dei temi di libertà di Ricerca, libertà di cura e richiesta di dignità sociale e diritti politici a chi porta il fardello di malattie gravi.
Tutto il mio sdegno personale va a chi non ha voluto Luca Coscioni nel comitato nazionale di Bioetica, a chi ha rifiutato le liste radicali perché portavano il nome di Luca, ed oggi si stringe in un falso e stupido rammarico di circostanza, vergogna a questi politici falsi che portano l'odore fetido di chi è costretto a continui strappi con la propria coscienza per non irritare questo o quel potere corporativo, clericale o economico.
Sono sicuro che Silvio Berlusconi nell'intimo della sua convinzione politica, se ancora ne possiede una, avrebbe voluto Luca nel comitato nazionale di Bioetica perché, tra le tante voci rappresentate, era indispensabile quella di un ricercatore e di un malato allo tempo stesso, richiesta sostenuta oltre che da moltissimi cittadini, da premi nobel, scienziati, medici, malati ed associazioni. Anche in quella vicenda hanno vinto le pressioni esterne che sicuramente ha ricevuto il Presidente del Consiglio, arrivate non dalla gente, non dai cittadini, ma da stanze buie di altri poteri, di tanti poteri.
Grande la delusione, per il comportamento del centro sinistra, che alle elezioni regionali passate ha lasciato trionfare la parte peggiore di se, allontanando i Radicali per il nome di Luca Coscioni, indigeribile, prevalentemente per la Margherita fiore che ha contribuito al tentato assasinio, politico, di Luca Coscioni, cancellazione politica che la Rosa nel Pugno dovrà impedire. Ricordiamo chi rispose a Luca nel 2001 (Rutelli e Berlusconi in coro) che sui temi di Bioetica la politica non si pronunciava, lasciando appannaggio alla coscienza individuale. salvo più tardi partorire la legge maggiormente restrittiva d'Europa su questo tema. I cittadini hanno o no il diritto di ascoltare anticipatamente le posizioni dei politici su questi temi? Conoscere per deliberare.
Con Luca e per Luca votiamo con convinzione la Rosa nel Pugno, anche la sua famiglia ha chiesto non fiori, ma sostegno alla lotta politica che Luca ha sottoposto al nostro intelletto.
Davide Nicolosi
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