A molta gente gli ebrei piacciono solo quando sono in fila, uno dietro l'altro,
col braccio tatuato dalla matricola, magari nudi sopra la neve, e cantano i
loro cori mentre vanno a farsi gasare. Allora le anime belle insorgono e
gridano: "Oh, poverini". Ma quando gli ebrei (e dico ebrei e non israeliani,
perchè sono attaccati in quanti tali), si ribellano e reagiscono - come farebbe
qualsiasi altro popolo - al nazista di turno o al fanatico di una qualche
fanatica religione (ce ne sono sempre di più invece di calare), allora tutti
dicono: "Eh no, non si fa così. Non dovete fare i violenti, voi dovete morire
cantando, così sì che ci piacete, così sì che ci fate pena."
Io sono ateo e fiero di esserlo, considero la religione dei fanatici (di tutti
i fanatici, anche quelli nostrani) come la religione del loro dio satana,
perchè solo satana può ispirare il fanatismo mortale dei kamikaze. Se il
Vaticano si dispiace per la reazione degli israeliani, vorrei vedere cosa
farebbe allorchè qualche missile katiuska venisse lanciato contro San Pietro:
forse il pastore tedesco darebbe un buffetto sulla guancia del caro fratello
hezbolla, al massimo gli darebbe un ceffone come quello che il catechisca dava
a noi quando eravamo bambini e ci voleva insegnare il Vangelo.
In realta è impossibile trattare con chi vuole solo ed esclusivamente la tua
distruzione: Così come sarebbe stato impossibile per gli ebrei trattare con
Hitler, visto che il dittatore aveva già deciso la soluzione finale, è
egualmente impossibile trattare con chi ha in mente di distruggere prima gli
ebrei, poi forse gli omosessuali, magari le donnacce fedifraghe. Quando
arriveranno ad attaccare gli atei ditemelo, perchè io reagisco in maniera
"esagerata", come dice il compagno D'Alema.
Ciao.
Piccolo Angelo
piccolo.pierangelo@libero.it
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