AYN RAND

Cercando e documentandomi nell'immenso archivio del partito radicale noto che con il passare del tempo si sta affievolendo una delle correnti piu' interessanti del pensiero libertario importato dagli Stati Uniti, che prendeva spunto dalle dottrine dell'anarchismo individualista e che viene definito anarco-capitalismo o anarco-liberismo.
In questo periodo sto leggendo un romanzo molto interessante e che consiglio a tutti, la scrittrice e' Ayn Rand (americana ma nata in Russia) una delle figure piu' carismatiche della corrente definita "Objectivism" che considera una delle virtu' principali dell'individuo l'egoismo inteso come raggiungimento della propria intima e personale felicita', come valori intoccabili dell'individuo la vita, la liberta', e la proprieta' privata il tutto inserito in un ottica di libero mercato caratterizzata da un capitalismo laissez faire come unica via per lo sviluppo dell'individualismo.
Il romanzo e' "La fonte meravigliosa" e ne e' stato fatto anche un film se non sbaglio con Cary Grant.
Oggi un articolo sul Foglio parla dei rapporti che intercorrono tra il pensiero di Adam Smith e della teoria della mano invisibile e la liberta' religiosa, che produce un estremo vantaggio ovvero il fatto che se ci sono piu' religioni (e non una sola che produrrebbe tirannia, oppure due che porterebbero ad una guerra tra religioni) c'e' di conseguenza piu' liberta', ci sono meno possibilita' di creare una tirannia religiosa, quindi il valore importante di un sistema politico ed economico e' e deve essere quello di non riconoscere nessuna religione per creare, scusate la parolaccia, un libero mercato anche tra le religioni.
Il libero mercato e' quindi l'unico mondo in cui economia, politica e religioni possono convivere e soprattutto coesistere senza creare gravi traumi, ecco perche' spesso UNA religione e UN regime purtroppo vanno daccordo e si impongono e cio' non succede tra PIU' religioni e PIU' correnti politiche. L'anarco-liberismo o anarco-capitalismo criticato da molti perche' prendeva spunto da concetti anarchici per portarli ad un sistema che in realta' aveva esaurito la sua creativita' (il capitalismo) penso sia una delle correnti piu' importanti da rispolverare per la cultura e la tradizione radicale e libertaria a 50 anni dalla nascita del partito radicale.
Forse c'e' una progressiva tendenza ad allontanare l'utopismo delle "visioni" dalla cultura radicale per un piu' pragmatico modo di fare politica, credo sia fisiologico e inevitabile per un partito e per un movimento che ha gia' cosi' tanti problemi nel trovare riscontro nello scenario politico italiano, ma se questo sta avvenendo e' comunque a mio avviso da considerarsi un impoverimento. Il carattere visionario del pensiero anarco-capitalista (che in America e' espresso dal Libertarian Party di Badnarik) penso e spero sia patrimonio esclusivo del partito radicale, e come tale costituisca un mezzo in piu' nelle analisi politiche di cio' che avviene e che continuamente si modifica come nel sopra esposto esempio delle religioni, se non altro per il fatto che e' pensiero anti-dogmatico e quindi per me radicale.

Alessandro Doni

Throughout the centuries there were men who took first steps down new roads armed with nothing but their own vision. ...

Ayn Rand