Destra o Sinistra??

Una decina d'anni fa, circa, usciva un libricino del filosofo Norberto Bobbio, intitolato "destra e sinistra". In questa breve raccolta di pensieri, Bobbio metteva in evidenza il sostanziale anacronismo di tale suddivisione, visto che, ormai, i valori e le convinzioni umane si erano evoluti in modo molto più complicato, a volte incomprensibile agli stessi filosofi. Già allora si chiedeva se i "Verdi" fossero stati di destra o di sinistra, cioè se difendere l'ambiente e l'aria che respiriamo è da reazionari o da progressisti, e non sapeva darsi una risposta (anche se, adesso, la risposta è venuta da sola, visto che, nei telegiornali, quando si pronuncia la parola verdi, si aggiunge, subito, il termine "e Rifondazione"). Premetto tutto ciò per arrivare a pormi una domanda, per capire, cioè, quelle che dovranno essere le scelte dei Radicali Italiani nel futuro della politica nazionale, visto che, ormai, è d'obbligo schierarsi da una parte o dall'altra, anche perchè l'uninominale l'abbiamo voluto con forza ed è giusto che ci sia. L'importante è stabilire, e questo è sempre più difficile, quale sia lo schieramento più vicino a noi. Altra cosa, poi, è stabilire se il muro che divide i due schieramenti sia invalicabile come lo era il muro di Berlino: è di destra Fini, quando va a pregare nel tempio di Israele o quando trasporta verso la Democrazia qualche migliaio di ex fascisti? E' di sinistra Cossutta quando nega o minimizza le foibe contro gli italiani? Forse è di destra Pino Rauti quando dice che Saddam è un novello Garibaldi che vuole annettersi il Kuwait come se fosse Nizza e Savoia o il Trentino Alto Adige, o forse è di sinistra la brigatista Lioce che, nel terzo millennio, uccide ancora qualcuno nel nome del "proletariato metropolitano" (quello che vota, in molti casi, per Bossi e Berlusconi). La destra è l'Islam violento, come dice la Fallaci, e la sinistra è il dipendente pubblico, parassita e scansafatiche, come dicono molti? Difficile, difficilissimo è il capirci qualcosa. Il nostro compito è quello di cercare di fare la differenza. Se Emma dovesse fare il ministro nel governo italiano, come è stato chiesto dall'onesto e simpatico Biondi (ma Biondi è di destra o di Sinistra?), potrebbe farlo con qualsiasi governo poichè, qualora riuscisse a far rispettare le sue scelte, automaticamente quel governo diverrebbe un governo, come minimo, "liberale". Non dobbiamo aver paura, perciò, di "sporcarci le mani" con nessuno, perchè non dobbiamo scendere al patti col Demonio, ma solo entrare a governare, visto che, da quando seguo i Radicali (più di trent'anni), non ho mai avuto il piacere di vedere Marco o Emma o quanti non ci sono più, dirigere un Ministero o occupare un posto di una certa rilevanza (non uso il termine "potere", perchè non mi piace e perchè la nostra Costituzione, giustamente, non lo menziona mai). Lo stesso dovremo fare (e forse lo stiamo già facendo), nella politica locale, dove bisogna allearsi, nelle giunte municipali o nei quartieri, con chi appoggia le nostre battaglie, senza chiedersi, prima, se essi siano (e scusate se lo ripeto), di destra o di sinistra: anche nella raccolta di firme per il referendum che stiamo conducendo in questi giorni, noi ci sediamo ai tavoli assieme agli amici di rifondazione perchè, sul tema della fecondazione assistita, la pensano come noi, mentre su altri temi siamo decisamente agli antipodi. Per esempio, se dovesse venire Fidel Castro in visita a Venezia, sicuramente loro andrebbero ad accoglierlo con le bandiere rosse, mentre noi andremo con tutta la nostra forza a gridare contro l'ultimo e più infame dei dittatori sudamericani. A proposito, Fidel, è di destra o di sinistra?
p.s. se potete inviatemi altri esempi e curiosità su questo tema.

Pier-Angelo Piccolo, detto Piero,
Venezia
piccolosnc@libero.it

Venezia, 1 luglio 2004