In vista del III congresso dell’associazione radicale TV-VE sarebbe auspicabile
estendere l’invito - ad incontrarsi per programmare appuntamenti e scadenze - a
quei soggetti dell’area laica, riformista e liberale del Veneto non solo
radicali: organizzare insomma un tavolo dove concordare modi e tempi per
un’alleanza politica sul fronte Veneto su temi e battaglie comuni anche in
vista delle imminenti elezioni regionali.
Un incontrarsi per un duplice scopo:
1 - riunire con un accordo formale/informale, sotto un unico tetto ed entro
un’unica vetrina virtuale/agorà telematica, le forze radicali, sparse nel
veneto che trovano nel solo “portale nazionale” – radicali.it – visibilità e
accessibilità.
Rendere quindi venetoradicale.it la vera hompage del Veneto radicale:
organizzando spazi e link per contatti (anche solo contatti e-mail!) con chi
nel territorio regionale è disposto a dar vita ad una rete radicale radicata e
col tempo sempre più coesa.
Fare di Venetoradicale.it non più e non solo il portale della sola associazione
TV-VE ma fornire spazio web e knowhow telematico a chi a Padova, Rovigo,
Vicenza, Verona, Bassano, Chioggia, Castelfranco… voglia ma non possa – per
mancanza di mezzi o competenze – organizzare un proprio spazio
globale-virtuale-locale.
Questo perché è estremamente utile ritrovare, o recuperare, il dialogo con il
territorio (appannaggio oggi forse dei circoli “rossi”): conquistando una
visibilità che serve per un consenso ampio su temi di interesse civile e
democratico.
Visibilità locale che il politico radicale non ha mai avuto-voluto scegliendo
di non concorrere nelle amministrative.
Sarebbe interessante anche individuare una sede fisica per l’associazione
radicale TV-VE chiedendo ospitalità gratuita alle molte associazioni nel
territorio (a treviso o a mestre) che di fatto offrono a quelle associazioni
senza fine di lucro.
Di fatto il ritrovo fisico di una sera a settimana non comporterebbe un impegno
per nessuna delle due parti mentre invece sussisterebbe un interesse per
entrambe…
2 – sentire cos’hanno da dire “quelli della casa laica” del fronte veneto:
organizzare un dibattito invitando esponenti di partito (sdi, nuovoPSI,
repubblicani, riformisti liberali… ) - magari anche con qualcuno della
“dirigenza nazionale” romana dei radicali - per vedere se si possa costituire
nel Veneto una accordo elettorale, in vista delle regionali, dei riformisti e
dei laici (come sembra si stia facendo in Lombardia con un incontro promosso
dai consiglieri regionali della ListaBonino) senza che questo diventi
necessariamente un accordo nazionale.
Sarebbe una grossa conquista per tutti avere “qualcuno-di-radicale” al prossimo
consiglio regionale del Veneto: portando cambiamenti radicali in un vecchio
feudo democristiano.
Enrico Cappelletto
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