Gandhismo e Disillusione |
Il satyagraha e' l'unione di due parole in sanscrito che significano "forza" e
"verita'".
Gandhi era convinto che la non-violenza fosse un metodo efficace solo se
supportato da una profondissima ed intima convinzione e purezza di intenti.
Aristotele sosteneva che per agire virtuosamente bisogna fare ogni cosa nel
modo giusto.
Un atto quindi diventa forte di verita' e di virtu' se il processo che porta al
compimento dello stesso e' corretto, giusto, puro.
La battaglia per l'abrogazione della legge sulla fecondazione medicalmente
assistita dai tavoli di raccolta firme dei militanti al deposito in Corte di
Cassazione deve essere condotta da individui profondamente motivati.
Nel consueto dialogo tra Massimo Bordin e Marco Pannella su Radio Radicale di
domenica sera mi e' sembrato di intuire che la disillusione con la quale Marco
parlava di quei compagni che ieri c'erano e oggi non ci sono piu' perche' sono
diventati altra cosa, e di come sia importante oggi guardare chi c'e' a fianco
a noi e non chi non c'e', abbia in qualche modo a che fare con i concetti di
cui sopra.
Per questo penso sia importante oggi comprendere il grande valore della
militanza facendo un importante esame di coscienza : essere radicali oggi nelle
piazze e nei porta a porta d'Italia (non a quelli di Vespa perche' a quanto
pare non ci tocca!) e' dare quella continuita' storica che la vittoria del
divorzio da poco ricordata merita e, per chi come me ha 30 anni, e' un po' come
sognare di esserci stato, in piazza Navona, in quel felice giorno.
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