Minoranze ufficiali e poi, lontani, noi!

L'intervento di Enrico ha mosso in me dolorose rimembranze. Da qualche anno non sono pił attiva militante radicale, ma sostengo tutte le battaglie che - questione di metodo e "manco a farlo apposta" - trovo sempre giustissime, coerenti, necessarie e urgenti.
L'accusa č sempre quella, era la stessa nel '74 e non deve sorprenderci. Gli altri, quelli "per bene" , quelli che prima di parlare mettono bene in chiaro che "loro sono di sinistra", hanno sempre quello stesso modo di guardarci.
Pochi giorni fa ascoltavo su internet l'intervento di un altro di quei professoroni universitari sul significato dell'opera di Pasolini oggi...Il testo pił significativo da citare per lui era quel "continuate a essere irriconoscibili, a scandalizzare, a bestemmiare, a identificarvi col diverso..." pronunciato al congresso radicale in uno degli ultimi interventi pubblici dello scrittore . Il professorone diceva, ovviamente, che i radicali non avevano accolto l'invito pasoliniano (ma come? non siamo noi i fascisti? i politicamente poco corretti? i voltagabbana? quelli che parlano con Fini, con Bossi e Berlusconi e che poi, pof!, cosa succede? ancora contro Berlusconi? ma da che parte stanno?!) e che piuttosto bisognava leggere quell'intervento come rivolto ai giovani comunisti.
Io non so cosa pensare. So solo che, arrivata a un certo punto, non ce l'ho pił fatta, proprio a causa di questi. Mi sentivo troppo sola, e quell'accusa non la reggevo pił. Continuo a sostenere Marco e le sue battaglie, sono iscritta, ma non confesso quasi a nessuno la mia fede radicale (bisogna essere degli eroi per farlo oggi).
Alcuni miei amici hanno trovato scandaloso l'intervento di Marco su Canale 5, quella cosa da Costanzo, quella dichiarazione d'amore al di lą di tutto, malgrado tutto...Sono gli stessi che non si scandalizzano del povero Nanni Moretti che fa i girotondi manco sa per cosa e grida cose insensate con la voce chioccia ( Lui! ecco chi si identifica col diverso! E lo fa con un manifesto : lo diceva nel suo filmetto "saro' sempre d'accordo solo con una piccola minoranza", con tanto di giretto in Vespa a vedere "dove č morto Pasolini" ...Comodo quando la minoranza sfiora il 49% dell'opinione pubblica).
Allora loro, i Moretti, i Rutelli, i Fassino, gli intellettuali e i professoroni che ingorgano le nostre povere universitą, loro sono la minoranza ( quella ufficiale che passa alla TV). Pił lontano ci siamo noi...Io sono contenta cosi', "qui lontano" ci sto bene.

Isabella Da rold