L’articolo apparso stamane sul Foglio di Giuliano Ferrara (che in prima pagina non si esime dal seminare un po’ di zizzania in questi giorni prima del congresso nel mondo radicale) scritto da Benedetto Della Vedova mi ha fatto riflettere molto su quello che potrebbe succedere nel periodo precedente alle elezioni regionali. Le posizioni di Della Vedova erano note a tutti, anche a coloro che non bazzicano nel mondo radicale, il suo filo-Berlusconismo oggi appare in modo chiaro e limpido in un momento particolare per noi radicali che è condizionato fortemente da due fatti importanti ed attuali:
a) il caso Buttiglione-Barroso
b) l’esito favorevole (fino ad ora) della raccolta firme sulla legge n. 40/2004.
Mi chiedo, quale è la posizione di Forza Italia riguardo al punto “a” e al punto “b” ? Forza Italia dei manifesti che ci rappresentano come le nuove SS, Forza Italia che appoggia le posizioni indifendibili di Buttiglione sull’omosessualità che nulla hanno a che vedere con la tolleranza, Forza Italia che nulla fa per mitigare l’ondata proibizionista dell’alleata AN, Forza Italia che ha smesso di governare questo paese da un pezzo. Come si fa ancora a cercare un dialogo con questo partito? Io penso che se dal congresso emergerà l’urgente necessità di alleanza con uno dei due poli (questione di vita o di morte) sia necessario che questa analisi venga fatta ricordando chi erano i compagni a fianco a noi nelle piazze d’Italia in cui da aprile ci siamo impegnati a raccogliere le firme per l’abrogazione della legge n. 40/2004, considerando tutto, anche le fassiniane o dalemiane attese, quel non pronunciarsi che ha rappresentato un serio rischio per il buon esito della raccolta. E’ ormai chiaro che, con un polo o con l’altro, non andremo alle elezioni facendo i salti di gioia per l’entusiasmo nei confronti del nostro alleato, si tratterà di sopravvivenza e a me questo termine ha sempre dato un po’ fastidio in ambito politico. Io sono un sentimental-radicale e non mi vergogno di dire che credo nel “meglio soli”, pur accettando tutte le critiche costruttive che vengono fatte alla mia visione e alla sua pericolosità per la futura sopravvivenza dei radicali. Se proprio un’alleanza ci deve essere spero sia fatta con quella sinistra riformista e laica (sia essa rappresentata dallo sdi, dai liberal ds, dall’italia dei valori ecc..) che, anche se tardi, ci ha affiancato in questa lotta nella raccolta firme. Io e credo alcuni altri non gioiremo per questo, ma, se si sopravvive...
Alessandro Doni
militante radicale individualista
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