Sulla richiesta di abolizione delle panchine nei parchi, che potrebbero dar luogo a pericolosi ritrovi di "extracomunitari" (strano termine che rievoca con inquietudine quei spaventosi extraterrestri dei film di fantascienza di qualche decennio fa), mi trovo perfettamente d'accordo con Franco Fois, perchè le vedo come l'unico luogo in cui le signore, che badano ai nostri vecchi, si possono ritrovare a socializzare e a parlare nella loro lingua in quei pochi momenti di libertà dal lavoro.
Leggendo certe proposte, mi viene in mente di quand'ero consigliere di quartiere alla Giudecca, molti anni or sono, e al Cdq venne messa all'ordine del giorno la mozione in cui si chiedeva, anche allora, di estirpare tutte le panchine esistenti a sacca fisola perchè lì ci andavo i drogati a bucarsi.
Mi venne molto da ridere, per non piangere, anche perchè, in quei giorni, si discuteva molto del problema eroina, e quotidianamente qualche giovane ci lasciava le penne.
Dissi che, allora, potevamo abolire tutte le panchine d'Italia e, in un giorno solo, avremmo risolto il problema della droga.
Comunque, allora, in un consiglio composto ancora da comunisti, socialisti, democristiani, missini, liberali e repubblicani (che nostalgia a sentire questi termini), fui il solo a votare contro questa assurda iniziativa.
Non ci sono più comunisti missini democristiani ecc.ecc., ma le proposte cretine, credetemi, non mancano e non mancheranno mai. In eterno.
Pier-Angelo Piccolo
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