Domani mattina ci sarà la prima convention del "movimento"(ora partito?) di Giorgio Panto e verrà ufficializzata la sua candidatura alla presidenza della Regione Veneto nelle prossime elezioni regionali. Ferma restando la mia simpatia per la persona e per la sua voglia di riprovarci mi sento di criticarlo perchè:
1 - Come un piccolo Berlusconi del NordEst - prima della parcondicio - abusa del proprio potere mediatico dato che possiede 3 reti televisive locali nelle quali da qualche mese ormai compare tutte le sere (ma con intervalli regolari durante tutta la giornata) con i suoi "spot-elettorali-denuncia-proposta" nati già molto prima chè il suddetto PNE diventasse movimento politico candidato alle prossime regionali
2 - Sta portando avanti la stessa demagogia, e rivendicando la stessa identità del popolo della serenissima, che fu della lega nord negli anni d'oro: privata però della lotta all'extra-comunitario.
I radicali, attenti come sempre, e molto spesso anticipatori, dei nuovi venti politici dovrebbero guardare con attenzione, direi quasi sorvegliare, questa vecchia-nuova volpe della politica che tentò già il colpaccio con la LIFE...
Non si capisce troppo a che gioco stia giocando ma quello che è certo è che sta volta, studiato meglio il battage pubblicitario e soprattutto il messaggio colpendo sul malcontento, porterà a casa qualcosa.
Enrico Cappelletto
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