Riso amarissimo

Rispondo all'annuncio in dipartimento di psicologia di una laureanda che stava cercando materiale,per la propria tesi, sulle mutilazioni genitali femminili indicandole il bel sito stopFGM.org e quello dell'euro deputata radicale emmabonino con un'ampia sezione di articoli: suggerendogliela come forse l'unica attiva mobilitazione, politica ma non solo, che accende la luce su questo problema.

Mi risponde la prof che la segue dicendomi che le sue laureande le manda a far ricerche in biblioteca e non certo su internet e sicuramente non sul sito di emmabonino e company che cercano soltanto di far carriera politica...

delusione/disincanto/fastidio/frustrazione/sconforto/scoramento e ancora frustrazione...

però...subito dopo è partita - dalla ferma convinzione che nessun militante radicale abbia forse mai solo ed esclusivamente pensato di far carriera politica altrimenti si sarebbe candidato con forzaitalia - una riflessione: se questo è l'ostracismo che arriva dalle persone di cultura (una docente universitaria), se questo è il pregiudizio che ci portiamo dietro forse dalle battaglie storiche e che hanno avuto più seguito e visibilità, se questo è lo stigma di un organizzazione che da sola e per tutti - a gratis e senza gloria perchè non c'è neanche quella - persegue i propri obiettivi internazionali di difesa dei diritti umani, se questo è il messaggio che arriva filtrato/infiltrato/mediato/diretto/censurato al "popolo" allora c'è una grossissimo problema di comunicazione che non vorrei attribuire - e si continuasse ad attribuire - solo e soltanto al "caso italia" ma ad una serie di deficienze...

perchè una ong con poco più/meno di 4000 iscritti, un partito con 2000 vuol dire essere formiche che certo più di una volta hanno raggiunto la luna a piedi...

possibile che se la comunicazione in italia non funziona non si possa investire in altri paesi? possibile che una radio nazionale e internettiana, una serie variegata e varia di siti, blog, forum, associazioni, simpatizzanti e affini non arrivi anche per sbaglio all'orecchio del "voto a sinistra perchè fa chic", del "mi iscrivo ad amnesty perchè è l'unica che fa", del "credo in emergency perchè ci credo"? possiblile che i tanti riconoscimenti internazionali non diano visibilità e tono alla vita politica del PRT? possibile che solo 3400 firme si possano raccogliere in tutto il mondo contro l'espulsine dall'Onu? Sono una miseria!!!

mi chiedo sempre come facciano amnesty int, greenpeace, il wwf...le grandi ong chiaramente vivono da più anni ma sono riuscite forse a tessere relazioni più "demoproletarie", più vicine - anche come modalità comunicativa - alla gente e alla loro idea di diritti umani, meno romanocentriche, meno italiote di provincia, transnazionali prima ancora che inventassimo tale sciolgilingua...e a tesserare milioni di adolescenti, universitari, uomini e donne di tutto il mondo! assoldando anche vip che per le loro cause si battono!

forse la gente non si avvicina al radicalparty proprio perchè partito radicale in italia vuol dire una cosa(grande,variegata e storica), in granbretagna qualcos'altro,in francia qualcos'altro ancora etc...

proporre di cambiare il nome e di renderlo più "orecchiabile" al PRT è un virus che mi sento di somministrare...in ambito italiano e solo italiano (ma non siamo transnazionali!) dire partito radicale significa "x,y,z" ma fuori dalle patrie galere evoca scenari troppo confusi.

sono stufo di sentirmi dire il "caso italia": se siamo transnazionali e federalisti europei ci dobbiamo moblitare soprattutto al difuori di questo protettorato vaticano! certo che qui c'è il grosso del finanziamento, certo che l'italia senza i radicali sarebbe un paese barbaro e clericofascista/cattocomunista ma non si può dichiararsi trans e essere solo etero!

è questo il momento di mettere da parte sia la casa delle libertà che il fumoso centrosinistra: è questo il momento per il polo.laico capace - se formato da forze coerenti/compatte/coese sotto un leadership di prestigio come quella di emma - di sfondare nei cuori e coi voti nell'elettorato e nelle riforme.

è questo il tempo di una nuova forza chiara e sicura - come fu per le europee del 99 - di aprire le porte della speranza in un paese che non ne può più di inconcludenti giochi di palazzo/potere...

è questo il momento di diventare qualcosa di più di un movimento di idee e di monocampagne politiche... è arrivato il momento di diventare forza di governo credibile e riformista giocando alleanza e compromessi non troppo compromettenti dell'identità che ci è propria.

da parte mia continuerò a risparmiare euro su euro per arrivare a 400 e iscivermi al PRT e a RI...essendomi già iscritto all'associazione LucaCoscioni...

in bocca al lupo per noi e buon lavoro

Enrico Cappelletto