Castelfranco Veneto 17 dicembre 2004
Cari amici radicali,
abbiamo da poco concluso il nostro settimo congresso e vogliamo farvi gli auguri di buon lavoro per il vostro terzo congresso.
Il nostro congresso ha rivolto un espresso e doveroso ringraziamento a «quanti con il proprio impegno o solamente con la loro firma hanno permesso il raggiungimento dell'obiettivo della presentazione dei 5 quesiti referendari sulla legge "contro" la fecondazione medicalmente assistita, entro la fine del mese di settembre, in modo da poter far effettuare la consultazione referendaria nella primavera prossima». E questo ringraziamento va anche a voi che avete contribuito, con il vostro impegno a raggiungere quel primo obiettivo.
Sappiamo che non basta, sappiamo che spezzoni del centrodestra e del centrosinistra tenteranno di ostacolare la consultazione popolare. Già il governo ha indetto le prossime consultazioni regionali prima del 15 aprile per impedire qualsiasi possibilità di accorpamento di elezioni regionali e referendum, manifestando palesemente la volontà di non far raggiungere il quorum alle consultazioni referendarie.
Sappiamo e sapevamo che era una scommessa difficile perciò abbiamo salutato con soddisfazione il raggiungimento di un accordo con gli amici Del Pennino e soci. Avere altri amici che si sono impegnati nella raccolta di firme è significato riuscire a racimolare almeno cinquecentomila firme su tutti e 5 i quesiti referendari. Avere 5 quesiti invece di uno solo significa avere qualche possibilità in più affinché riusciamo a strappare al regime partitocratico la consultazione referendaria.
I comitati trasversali di sostegno ai 5 referendum dovranno ora trasformarsi in comitati di "difesa" del diritto costituzionalmente garantito all'espressione del voto referendario qualora il Parlamento non accogliesse integralmente le modifiche indicate dai quesiti stessi. E su questo potrebbe iniziarsi una proficua collaborazione con la finalità di far nascere un comitato regionale volto anche a coordinare una campagna di sensibilizzazione e di informazione indispensabile.
Altra collaborazione potrebbe scaturire in occasione delle prossime consultazioni regionali.
Infatti i partecipanti al nostro congresso, concordando sul degrado politico, civile ed economico in cui versa oggi il nostro paese, ritengono che «la presenza liberale alternativa a questo centrodestra e a questo centrosinistra è l'unico mezzo ragionevole, prudente e saggio per affrontare con serietà le sfide dei prossimi mesi».
E i radicali, autodefinendosi liberali, non possono restare estranei a questo progetto se sono conseguenti con la loro più che decennale analisi politica.
Vi informo che il nostro congresso ha incaricato la direzione «di prendere i contatti più opportuni per verificare la possibilità della presenza liberale alternativa alla Casa delle Libertà e all'Alleanza di centrosinistra già denominata Ulivo, con un proprio candidato alla carica principale, con una propria lista oppure in appoggio ad un candidato "terzista" e con candidature individuali in una lista di sostegno, qualora si realizzassero le seguenti condizioni 1) pluralità di componenti senza egemonia di alcuno; 2) contribuzione reciproca di energie umane e finanziarie; 3) simbolo unico; 4) candidati e programma concordati con tutte le componenti partecipanti»
Perché lavorare assieme? Non solo per tentare di avere qualche attivista liberale nelle istituzioni, ma per tentare di ovviare all'assenza «di un soggetto politico che proponga realisticamente la modernizzazione politica, civile ed economica del paese, che proponga, cioè, a) una riforma delle istituzioni politiche in senso federalista e presidenzialista, con un sistema elettorale maggioritario, b) una riforma del sistema economico partendo dallo smantellamento del regime corporativo esistente basato sulla "concertazione", c) una riforma civile che punti non solo sull'antiproibizionismo in materia di droghe ma anche sulla libertà di ricerca scientifica e sulla libertà degli orientamenti culturali, religiosi, politici e sessuali dei cittadini».
Soprattutto per questo desidereremmo collaborare anche in vista degli Stati generali liberali convocati per il prossimo mese di febbraio, cui la presenza dei radicali non solo è opportuna, ma è, a parere di molti, indispensabile.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro.
Luca Miotti - segretario di Veneto liberale
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