SUL TERZO CONGRESSO....

Ho letto con interesse l'intervento di Enrico Cappelletto e le sue idee sul 3° congresso. Riguardo alla possibilita' di riunire sotto un unico tetto le forze radicali non sono daccordo :
personalmente credo molto nella coesistenza e nella indipendenza di varie forze radicali, magari virtualmente linkate ma non riunite in un sito comune, penso che cio' che tu dici si possa fare semplicemente informando le altre realta' associative delle varie attivita' che svolgeremo sul territorio e collaborare solo ed esclusivamente per quelle determinate occasioni, se lo riterranno opportuno, a questo dovrebbe servire la figura del punto di riferimento. Io credo invece che il dialogo si debba recuperare non sulle agora' telematiche ma nelle piazze, ai tavoli, facendo militanza insieme su obiettivi comuni, mentre sembra che altre associazioni abbiano scelto come attivita' principale quella del forum di radicali.it o il presenziare alle occasioni radical-mondane tipo le presentazioni di libri..

Sul secondo punto penso sia davvero importante promuovere un dibattito con "quelli della casa laica" anche se io metterei al 1° posto la difesa del referendum per l'abrogazione della legge n. 40/2004 piuttosto che un accordo elettorale, credo sia importante farlo visto che per quel che mi riguarda di nuovi socialisti, di liberali riformatori e di repubblicani, ai tavoli di raccolta firme, non ne ho visto uno. La nostra tradizione politica e' quella della militanza, quella di questi partiti e' prevalentemente salottiera (che per carita' e' importante ma a volte deve passare un po' in secondo piano per dare priorita' ad altre attivita'), quello che tu dici e' comunque importante perche' ci permette di capire se l'accordo elettorale e' possibile e soprattutto su che basi.

A proposito della sede, visto il carattere transregionale che l'iniziativa sta prendendo, credo sia un po' difficile da gestire.. comunque tutte queste agomentazioni sono davvero ottimi spunti su cui basare il nostro 3° congresso del 19 dicembre.

A presto

Alessandro Doni