Libération, 4 Dicembre 2003. Moderato sostegno francese alla Cecenia
di Jean-Pierre Thibaudat

Il piano di pace del governo indipendentista presentato ieri all'Assemblea

Ieri, in un ufficio dell'Assemblea nazionale, Jack Lang (PS) e Noël Mamère (Verdi), entrambi membri della Commissione Affari Esteri, sono venuti a sostenere il piano di pace per la Cecenia e la campagna di raccolta firme che si collega a questo. Un piano presentato a nome del governo indipendentista da Umar Khanbiev, chirurgo e ministro della Sanità. "Entriamo nel quinto anno della guerra su uno sfondo di silenzio del mondo intero", ha dichiarato Khanbiev prima di dettagliare il piano che si vorrebbe tripartito tra la Cecenia, la Russia e la comunità internazionale, a cominciare dall'Europa. Prevede un processo di smilitarizzazione e di democratizzazione che dovrebbe durare tra cinque e dieci anni. "Mai un movimento indipendentista ha chiesto il proprio disarmo, come fanno oggi i Ceceni", ha insistito il filosofo André Glucksmann che ha qui ritrovato degli amici da cui si era allontanato per via delle sue posizioni sulla guerra in Irak. "Lo scopo ultimo sarebbe l'indipendenza - ha sottolineato il ministro ceceno - ma ci sarà data dalla comunità internazionale". Ai suoi occhi, l'indipendenza non è negoziabile: "E' una condizione di sopravvivenza del popolo ceceno, dopo quattro secoli di combattimenti contro un Paese che ha sempre utilizzato la Cecenia per regolare i suoi affari interni". Umar Khanbiev ha giudicato questo piano come quello "più realista". Lo sarebbe stato un po' di più se i due deputati presenti avessero almeno rappresentato i propri partiti. Mamère ha assicurato che non vi è il minimo dubbio su questo per quanto riguarda i Verdi, Lang ha detto che si "sarebbe informato" presso i suoi amici socialisti. Ieri mattina altri due deputati avevano firmato questo piano: Arnaud Montebourg (NPS) e Jean-Claude Lefort (PC). Khanbiev era di ritorno da una campagna in Italia e si appresta a partire per gli Stati Uniti. Il piano è già sostenuto da 11.000 firmatari.

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