Cecenia: una notte dei cristalli contro i ceceni di Mosca? è di questo che il consiglio ha bisogno per prendere atto di quello che sta accadendo in Cecenia e in Russia?

Bruxelles, 11 dicembre 2003. In un'intervista al Corriere della Sera, Pavel Felgenhauer, esperto militare russo e ascoltato opinionista, ha affermato che "è possibile che ci sarà un'ondata di attacchi a Mosca" e che "da parte delle autorità assisteremo al varo di una serie di misure sempre più dure'', fino a una vera e propria ''caccia ai ceceni'' nella capitale russa. Secondo Felgenhauer dopo la schiacciante vittoria del presidente Vladimir Putin, alle elezioni per il rinnovo della Duma, ''non c'è volontà o desiderio di fare alcun cambiamento'' perché ''le forze che ora controllano la Russia sono nazionaliste estreme, quasi fasciste e non faranno alcuna concessione, alcun accordo sulla Cecenia".

Sempre secondo Felgenhauer "ciò che può accadere è che ci sia una campagna di attentati in Russia, specialmente a Mosca, perché di fronte all'impossibilità di una soluzione politica i ribelli ceceni e i gruppi del Caucaso settentrionale ad essi legati si sentiranno frustrati e potrebbero ricorrere ad attacchi su vasta scala". E da parte del Cremlino ci sarà una forte reazione ''come ad esempio dei pogrom di massa contro la comunità cecena a Mosca. (...) E' l'unica risposta che vedo perché parlando con esponenti dell'esercito e del ministero dell'Interno mi sono reso conto che credono che la miglior via per trattare il problema ceceno sia fare pressione sui ceceni che vivono a Mosca, in modo che essi facciano a loro volta pressione sui loro fratelli nel Caucaso. (...) E' una mia opinione ma temo una 'Notte dei Cristalli' cecena'', facendo riferimento alle violenze anti-ebraiche dei nazisti in Germania il 9 novembre del 1938.

Interrogazione di Olivier Dupuis, membro del Parlamento europeo, radicale, al Consiglio:

"E' il Consiglio al corrente di queste valutazioni autorevoli, quanto alla possibilità che le autorità russe potrebbero preparare o assecondare l'organizzazione di una "notte dei cristalli" nei confronti dei ceceni che vivono a Mosca? Più in generale, ha il Consiglio preso l'esatta misura dell'evoluzione della situazione nella Federazione russa dopo le ultime elezioni? Ritiene il Consiglio questi ultimi sviluppi nella Federazione russa sufficienti per cambiare radicalmente la sua politica di assoluta tolleranza nei confronti del regime del Presidente Putin? Non ritiene il Consiglio che la politica della Federazione russa in Cecenia sia assolutamente inaccettabile e dovrebbe precludere qualsiasi relazione normale con la Federazione russa?"

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