 |
 Lettera aperta di Olivier Dupuis a Romano Prodi
Strasburgo, 12 febbraio 2004. Olivier Dupuis, deputato europeo radicale, giunto al 25° giorno di sciopero della fame "per la Cecenia", ha inviato ieri una lettera aperta al Presidente della Commissione europea, Prof. Romano Prodi, nella quale illustra gli obiettivi che, secondo lui, potrebbe e dovrebbe assumere l'Unione europea; in particolare:
- esigere dalle autorità russe che organizzazioni nternazionali, ONG, giornalisti e, ovviamente, le stesse istituzioni dell'Unione possano tornare a lavorare e circolare liberamente in Cecenia;
- garantire sicurezza e condizioni di vita dignitose alle centinaia di migliaia di ceceni che vivono, in condizioni spesso disumane, nei campi profughi interni ed esterni al territorio russo, senza neppure godere della protezione dello status di profughi;
- stilare, come consentito dall'articolo 14 del Trattato UE, una "lista bianca" delle personalità cecene incaricate di promuovere la ricerca di una risoluzione pacifica e politica della tragedia russo-cecena, consentendo a queste persone di risiedere e di viaggiare liberamente sul territorio dell'Unione;
- riconoscere ufficialmente che la deportazione di tutto il popolo ceceno, ordinata da Stalin nel 1944, costituì un atto di genocidio;
- prendere atto pubblicamente dell'esistenza del Piano di Pace proposto dal Governo Maskhadov, che prevede l'istituzione di un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia.
La lettera aperta si conclude con la disponibilità di Olivier Dupuis a illustrare più in dettaglio tali obiettivi nel corso di un auspicato incontro con il Presidente Prodi.
Insieme alla lettera aperta, Olivier Dupuis ha anche inviato al Presidente della Commissione europea un esemplare del libro del fotografo americano Stanley Greene, sulla tragedia in Cecenia.
|