È guerra anche sul numero delle vittime

 fonte: warnews.it

12 agosto 2005 - Mercoledì, il ministro della difesa russo ha dichiarato che 3.472 soldati russi sono stati uccisi (e 32 risultano dispersi) in Cecenia dall'inizio delle 'operazioni anti-terrorismo' nel settembre del 1999. Malentina Melnikova, segretaria generale dell'Unione delle Madri dei Soldati, ha affermato che le vittime effettive sono almeno 5 volte tante.

Infatti, il numero fornito dal governo non comprende le vittime del ministero degli interni, dei servizi di sicurezza federali (Federal Security Services, FSB) e di altre agenzie che hanno preso parte alla campagna cecena. Secondo Norbert Strade, esperto della Cecenia, 'Come sempre, il numero di perdite dichiarato dalle autorità russe è del tutto aleatorio. In altre occasioni hanno fornito numeri superiori a questi, dunque deve trattarsi di un altre caso di resurrezione delle truppe. Ma che la versione ufficiale sia 3.000 o 4.000, il numero reale, dal 1999 ad oggi, deve essere decisamente sopra i 30.000'.

Anche negli ultimi giorni si sono registrate nuove perdite: l'agenzia AFP ha riportato le dichiarazioni di un funzionario del governo moscovita, che ha chiesto di rimanere anonimo, secondo il quale ieri sono stati uccisi 3 soldati e 3 poliziotti russi. Due soldati sono morti negli attacchi (14 nelle ultime 24 ore) alle basi e ai check-point russi da parte della guerriglia cecena. Un altro è deceduto a causa di una mina ad Achkoi-Martan, regione a sud-ovest di Grozny, la capitale cecena. Un poliziotto è stato ucciso da un ordigno esplosivo nella regione di Vedeno, nella Cecenia del sud, mentre il corpo di un altro poliziotto è stato rivenuto oggi a nord-est. Un militare del ministero degli interni è morto subendo un attacco a Grozny.

Proprio qualche giorno fa, nella notte tra il 7 e l'8 agosto, Abdul-Khalim Sadullaev, leader della resistenza cecena succeduto a Adlan Maskhadov, aveva convocato un incontro militare con i comandanti della guerriglia presso Urus-Martan, a sud-ovest di Grozny, secondo quanto riportato da Radio Free Europe / Radio Liberty (RFE/RL). I partecipanti hanno discusso delle azioni militari da intraprendere nel prossimo inverno, approvando la creazione di un servizio di intelligence e contro-intelligence unificato per tutto il 'fronte caucasico', esteso cioè a Inguscezia, Ossezia del Nord, Kabardino-Balkaria e Karachaevo-Cherkessia.

Nel frattempo, Akhmed Zakaev, il rappresentate speciale del presidente ceceno in Europa, ha affermato che le operazioni militari saranno svolte nel rispetto del diritto internazionale.

Carlo Martini

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