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UE/RUSSIA: Dupuis, "Si a relazioni strategiche, ma non a prezzo della democrazia in Russia e di un genocidio in Cecenia"
Sintesi dell'intervento di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale, nel dibattito di oggi al Parlamento europeo sui risultati del Vertice UE/Russia
Strasburgo, 19 novembre 2003. Nel suo intervento nel dibattito sulle conclusioni del Vertice Unione Europea - Federazione Russa appena svoltosi a Roma sotto la presidenza italiana, Olivier Dupuis, ha evidenziato i seguenti punti:
- la costruzione di una relazione strategica tra l'Unione europea e la Federazione russa non è contestata da nessuno, anzi è - giustamente - auspicata dai più per ragioni sia politiche sia economiche;
- la valenza strategica di tale relazione non può quindi prescindere dall'evoluzione in corso nella Federazione russa, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della democrazia e dello Stato di Diritto in questo Paese;
- a questo proposito, non si può non costatare l'involuzione in corso dal 1999, in particolare con la messa sotto tutela di importanti mass media, fino ad allora indipendenti, da parte del Cremlino, con delle pressioni crescenti sulla giustizia e, soprattutto, con il compiersi in Cecenia di un vero e proprio sterminio di massa;
- né la Commissione né il Consiglio hanno, nel corso di questi ultimi quattro anni, incalzato le autorità di Mosca per fermare questo processo involutivo grave;
- per quanto riguarda le regressioni in materia di giustizia e in materia di libertà di espressione, la Commissione e il Consiglio hanno reagito col silenzio o con condanne meramente dichiarative;
- per quanto riguarda la Cecenia, né la Commissione di Romano Prodi né il Consiglio hanno mai preso iniziative concrete per dare un contenuto politico alle loro dichiarazioni secondo le quali la soluzione alla tragedia russo-cecena non può che essere politica;
- le parole del Presidente Berlusconi secondo le quali quanto viene riportato dai mass media sulla situazione in Cecenia sono "leggende" sono un insulto ai ceceni morti e ai ceceni ancora in vita, un insulto ai cittadini dell'Unione europea e ai membri del PE;
- molti cittadini e molti dei membri del Parlamento europeo si aspettano dal Presidente Berlusconi che egli corregga questa sua affermazione durante la sessione plenaria del PE di dicembre;
- il futuro del Caucaso, a cominciare dalla Cecenia e dalla Georgia che versa anch'essa in condizioni preoccupanti, è nell'adesione all'Unione europea.
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