Il caso Zakaiev deve spingere l'Unione a considerare come non avvenute tutte le richieste di estradizione giudicate irricevibili da uno stato membro

Bruxelles, 25 marzo 2004 - Akhmed Zakaiev, ministro ceceno della cultura e inviato speciale del presidente Maskhadov, si è recato a Berlino alla fine del mese di gennaio su invito di due membri del Bundestag. L'arrivo di Zakaiev in Germania è stato reso possibile grazie all'intervento di Joskha Fischer, Ministro tedesco degli Affari esteri, che ha ritenuto che il verdetto delle Corti britanniche e danesi - che hanno rifiutato di dare seguito alla richiesta di estradizione delle autorità russe - e, in seguito, la concessione dell'asilo politico a Zakaiev da parte delle autorità britanniche, hanno reso nullo il mandato di arresto internazionale dell'Interpol nei confronti di Zakaiev.

Interrogazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale, al Consiglio:

"Il Consiglio non ritiene che dovrebbe, nel caso di Zakaiev, decidere che il mandato di arresto internazionale che lo riguarda debba essere considerato nullo dai 15 Stati membri dell'Unione e, allo stesso modo, dal 1° maggio 2004, dai 10 Paesi candidati? In caso affermativo, il Consiglio non ritiene che dovrebbe portare questa decisione a conoscenza dell'Interpol? Più in generale, il Consiglio non ritiene che la decisione delle autorità tedesche - che hanno stabilito di considerare la decisione di una Corte di uno Stato membro, che ha rifiutato di dare seguito a una richiesta di estradizione, applicante sul territorio della Repubblica Federale di Germania - dovrebbe fare giurisprudenza a livello dell'insieme degli Stati membri dell'Unione, vale a dire rendere irricevibile in tutti gli Stati membri una richiesta di estradizione che la Corte di uno Stato membro avrebbe già giudicato irricevibile?"


Back