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 13° giorno di sciopero della fame di Olivier Dupuis. messaggio di Andrè e Francoise Glucksmann
Bruxelles, 31 gennaio 2004 - "Caro Olivier, carissimo Olivier, ammiriamo la tua foga, il tuo coraggio e la continuità, la fedeltà della tua battaglia. Perdonaci di pensare che tu sia insostituibile su questo fronte e che occorra vegliare affinché non ti deteriori. Prudenza, prudenza per favore. Malgrado la solitudine dei ceceni prima, delle persone rare come te poi, che non cessano di ricordare la loro tragedia alla presunta e così assente Coscienza mondiale - dove sono i milioni di anti-guerra, dove sono le belle anime pacifiste? -, malgrado la disperazione che a volte ci coglie, non ti lasciare deperire. Abbiamo troppo bisogno di te. Niente è del tutto senza speranza; così, piccola scintilla, Colin Powell si è permesso sull'Izvestia di ricordare Putin & C. a qualche realtà umana. Gli europei si onorerebbero di prendere la staffetta, più di Villepin che non è stato lontano dallo scusarsi con Ivanov per aver osato, per una volta, dire pane al pane vino al vino e chiamare "guerra aperta" la cosiddetta operazione antiterrorista di Putin. E' troppo tardi per sperare, ma troppo presto per lasciare la presa. Grazie per tutto, ma abbi cura di te conservando la tua energia. Con amicizia, André e Françoise Glucksmann"
Olivier Dupuis, deputato europeo, membro del Partito Radicale Transnazionale, ha intrapreso il 18 gennaio scorso uno sciopero della fame affinché la questione del genocidio ceceno sia finalmente affrontata, dal punto di vista politico e umanitario, dalle autorità dell'Unione europea e degli Stati membri. Olivier Dupuis invita anche a sostenere il Piano di Pace del Governo Maskhadov per un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite sulla Cecenia, ad accogliere bambini ceceni feriti e mutilati negli ospedali dell'Unione, a predisporre una "lista bianca" che garantisca la libera residenza e la libera circolazione dei membri del Governo del Presidente Maskhadov sull'insieme del territorio dell'Unione.
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