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 La Svezia ritiene che Akhmadov non abbia il diritto a normali misure di raggruppamento famigliare?
Strasburgo, 31 marzo 2004 - Lo scorso settembre il Consolato svedese a Washington assicurava al signor Ilyas Akhmadov, ministro ceceno degli Affari Esteri nel Governo del Presidente Maskhadov e autore del Piano di pace che propone l'istituzione di un'amministrazione provvisoria dell'ONU sulla Cecenia, che le autorità svedesi competenti avrebbero dato una risposta alla sua richiesta di raggruppamento famigliare entro un termine di tre o quattro mesi. Qualche settimana dopo, la moglie di Akhmadov e i loro tre figli venivano accolti in Svezia dopo aver ottenuto lo status di rifugiati politici. Nel gennaio di quest'anno, le autorità consolari svedesi negli Stati Uniti hanno fatto sapere ad Akhmadov che, rispetto alle affermazioni precedenti, una risposta alla sua richiesta di raggruppamento famigliare non poteva essere data prima del mese di giugno o luglio 2004. Ilyas Akhmadov si trova negli Stati Uniti, senza status di residente, da ormai più di due anni (2001). Dopo la scadenza del suo passaporto, Akhmadov si trova di fatto bloccato negli USA. Una tale situazione non facilita, evidentemente, il lavoro politico e diplomatico di Akhmadov, che consiste nel promuovere la pace ricercando una soluzione politica alla tragedia russo-cecena. Questa situazione ha, inoltre, gravi ripercussioni sulla situazione famigliare di Akhmadov, che non ha più visto sua moglie e i suoi due figli grandi da più di due anni e che non ha mai potuto vedere il suo terzo figlio.
Interrogazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale, al Consiglio:
Il Consiglio è al corrente della situazione del signor Ilyas Akhmadov, ministro degli Affari Esteri del Governo di Maskhadov? Il Consiglio è al corrente delle procedure intraprese dal signor Akhmadov per poter beneficiare di normali misure di raggruppamento famigliare in un Paese membro dell'Unione? Quali sono, secondo il Consiglio, le ragioni che spiegano la poca solerzia delle autorità svedesi a permettere al signor Akhamadov di beneficiare delle misure di raggruppamento famigliare in Svezia? Se l'Unione non cessa di ripetere che solo una soluzione politica permetterà di mettere fine alla tragedia russo-cecena, il Consiglio non ritiene che le restrizioni - meglio, le misure ostruzionistiche - di cui è vittima il signor Akhmadov, responsabile della diplomazia cecena, non favoriscano in nessun modo la ricerca di una tale soluzione politica?
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