E’ stato pubblicato dal Ministero del Lavoro un rapporto sullo stato delle
carceri venete e i risultati sono, come abbiamo già avuto modo di vedere di
persona, a dir poco preoccupanti. La situazione è in linea con quanto visto
negli istituti di detenzione in cui ci siamo già recati in visita da qualche
mese a questa parte. Il dato è questo: 171% dei posti previsti, cioè ¾ oltre
la capienza prevista, di cui più del 30% tossicodipendenti mentre noi
sosteniamo, credo con buonsenso, che il posto per i tossicodipendenti non è il
carcere ma che essendo invece la tossicodipendenza una malattia a tutti gli
effetti è prima necessaria una cura, specie perché nel vigente regime attuale
di proibizionismo che alza i prezzi delle sostanze stupefacenti alle stelle,
questi soggetti sono costretti alla microcriminalità.
Tale rapporto esce inoltre in contemporanea col tentativo della Commissione
Giustizia del Senato di affossare l’indultino già approvato a larghissima
maggioranza dalla Camera; riguardo a questo non posso che riprendere le parole
del segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone, che, insieme alle
migliaia di persone che lo hanno accompagnato nella sua azione non violenta
fuori e dentro le carceri per far si che il parlamento dopo tre anni di promesse
si assumesse finalmente le proprie responsabilità e pronunciasse un si o un no,
si è limitato a dire: “Vergogna, vergogna, vergogna!”.
Raffaele Ferraro, segretario dell’Associazione radicale di Treviso e Venezia
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