Leggo che ha un grande successo in tutta Italia la campagna “Pace da tutti i
balconi” per cui sono state esposte già 200.000 bandiere di pace. Da
non-violenti, come ci siamo sempre definiti noi radicali, riteniamo che
schierarsi contro la guerra di per sé senza proporre alternative
all’intervento armato significhi, pur con le migliori intenzioni dei
pacifisti che nemmeno ci sogniamo di mettere in dubbio, essere d’aiuto ai
dittatori che sterminano i loro popoli in un’autentica strage di diritto e
di legalità. Riteniamo che per schierarsi contro un conflitto sia necessario
proporre un alternativa che garantisca diritto e diritti, libertà e legalità
anche ai popoli oppressi da feroci e sanguinari dittatori.
Riguardo alla questione irachena noi sosteniamo l’appello di Marco Pannella
all’ONU che è stato già sottoscritto da migliaia di individui di 62 Paesi
del Mondo e, in Italia, da decine di parlamentari di ogni schieramento, da
presidenti di regioni, da sindaci, da gente dello spettacolo e da migliaia di
persone comuni. Tale appello si rivolgee all’ONU affinché le Nazioni Unite
diano forza alla proposta di esilio di Saddam come alternativa al conflitto
armato e si impegnino ad instaurare per due anni un’ Amministrazione
fiduciaria internazionale con l’obiettivo di ristabilire il rispetto dei
diritti umani fondamentali previsti dalla Carta dei Diritti Fondamentali e
quelle libertà civili e politiche che oggi le irachene e gli iracheni non
hanno. Terminato questo periodo di transizione l’IRAQ sarebbe pronto per
elezioni autenticamente democratiche. Invitiamo tutti i cittadini a dar forza
alla nostra proposta aderendo dai siti internet
www.radicalparty.org,
www.radicali.it,
www.venetoradicale.it.