OGM: VENETO; RADICALI, REAZIONI INTEGRALISTE
SCOPERTI NELLA REGIONE 120 ETTARI DI TERRENO CON SEMENTI OGM
(ANSA) - VENEZIA, 7 AGO - "Le solite reazioni integraliste,
tanto da destra quanto da sinistra": così Raffaele Ferraro,
segretario dell'associazione radicale di Venezia e Treviso,
definisce le prese di posizione seguite alla scoperta in Veneto
di 120 ettari di terreno coltivati con sementi geneticamente
modificate.
Ricordando la proposta avanzata ieri dalla consigliera
regionale di An Elena Donazzan (Bisognerebbe 'distruggere tutto'
sulla scorta dell'esempio piemontese), Ferraro ritiene
"più serie e condivisibili le dichiarazioni del pm di Treviso
Luisa Napoletano che invita ad applicare la legge senza
pregiudizi facendo notare l'inesistenza di evidenza scientifiche
che dimostrino la pericolosità o la dannosità degli Ogm a
fronte di trattamenti con fertilizzanti, pesticidi e prodotti
chimici a cui sono sottoposte le colture tradizionali".
"Il problema è che, come al solito, il principio di
precauzione - sostiene Ferraro - si trasforma ben presto in
principio di proibizione e lo Stato (o la Regione) si arroga il
diritto, in assenza di prove scientifiche, di imporci ciò che
dobbiamo mangiare e ciò che invece non ci è consentito con
conseguente svilimento della responsabilità individuale e del
diritto alla libera scelta. E alcuni dei campi incriminati in
questione si trovano per ironia della sorte non molto distante
dal centro di Cà Tron - già vittima delle proteste no global
nato per la sperimentazione e la ricerca sugli Ogm grazie anche
a finanziamenti Onu"; da parte nostra - conclude - si segue con
interesse questa struttura e i suoi studi nella certezza che la
risposta sulle colture geneticamente modificate che vale la pena
ascoltare non è certo quella delle contrapposte tifoserie
politiche ma quella che la scienza ci darà ".
(ANSA).
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