Ai candidati alla presidenza della regione da un...quasi collega

20 mar. 2005 - Questa la lettera inviata da Pier-Angelo Piccolo, iscritto a VenetoRadicale, ai candidati alla presidenza della regione Veneto.

Gentili amici,
sono un vostro mancato collega: non potrò essere uno di voi perché la lista per cui mi ero candidato (intitolata ad un giovane che lotta per la sua salute e per quella degli altri), è stata fatta affondare con uno o più siluri. Chi li avrà lanciati? Mah!
Forse qualche figuro ben nascosto tra le gerarchie eclesiastiche e le burocrazie vaticane. Uno di quelli che, nell'ombra, riesce a comandare sia sulla Casa delle Libertà che sull'Unione, tirando i fili di molti burattini che dirigono partitini da una parte e dall'altra. O, forse, proprio uno di quei leader di minipartitini sempre pronto a genuflessioni davanti ai dignitari di oltre Tevere. O, magari, la tribù dei bigotti dello schieramento destra-sinistra che non perdona ai rompiscatole radicali tutte quelle decennali lotte per diritti civili, libertà di coscienza, scelte sessuali ecc.ecc.
Comunque non è un gran male. Sono gia stato in passato, con qualche frustrazione, tra gli amministratori di quella magnifica città che è Venezia e non sento la mancanza di altri e maggiori incarichi pubblici.
Quel che chiedo a voi, ora, è di raccontarci cosa intendete fare (insieme a molte altre cose una volta eletti), per permettere ai vostri concittadini di esprimere un giudizio sui quesiti che verranno loro proposti in materie così importanti come la procreazione medicalmente assistita o lo studio delle cellule staminali embrionali.
Offrirete loro incontri pubblici in cui discutere ed approfondire le questioni? Consiglerete ai vostri elettori di disertare i seggi (dopo gli enormi sforzi economici e personali fatti per convicerli ad andarci per votare il vostro nome)? Oppure li esorterete, nel più puro stile laico, democratico ed occidentale a votare, finalmente, seconda coscienza?
Spero vogliate rispondermi pubblicamente o per email a scrivici@venetoradicale.it. Io aspetto…tanto non ho scadenze elettorali.
Nel frattempo, auspicando una vostra pronta elezione, vi porgo i mie più sinceri auguri di buon lavoro.

Pier-Angelo Piccolo


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