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1 apr. 2005 - Come radicali di Treviso riscontriamo che la nostra campagna, portata avanti assieme all'associazione Oggiperdomani, e rivolta a tutti i capilista nella nostra provincia alle imminenti elezioni regionali non ha ottenuto risposta dalla maggior parte dei candidati ma ha ottenuto alcune significative risposte che ci preme rendere pubbliche per poterle meglio valorizzare.
Il nostro scopo era quello di conoscere l'opinione dei candidati in cima alle liste riguardo ai 4 referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004 in modo che gli elettori potessero venire a conoscenza del pensiero dei candidati, tra cui sono chiamati a scegliere, riguardo a questa importante tematica.
Dall' Unione ci sono giunte, al momento in cui scrivo, 6 risposte, Nicola Atalmi (Comunisti Italiani), Marina Castagner (Rifondazione Comunista), Adriana Costantini (Uniti nell'Ulivo - Democratici di Sinistra), Eduardo Rina (Lista Di Pietro), Valeria Zagolin (Per il Veneto con Carraro), Andrea Zanoni (Verdi), tutte in senso affermativo a tutti i referendum eccetto Marina Castagener che intende astenersi relativamente al quesito riguardante la personalità giuridica dell'embrione.
Dalla Casa delle Libertà una sola risposta ma di gran prestigio dal momento che viene dall' Assessore alla Sanità uscente, Fabio Gava, candidato nella liste di Forza Italia il quale ci ha comunicato che intende recarsi alle urne e votare positivamente sui quesiti concernenti la libertà di ricerca scientifica e la produzione di massimo tre embrioni con relativo obbligo d'impianto, e scheda bianca agli altri due.
Gli altri hanno ritenuto di non rendere pubblico se si recheranno alle urne e, se si, come si comporteranno, nonostante tutti i più recenti sondaggi indichino maggioranze schiaccianti a favore dell'abrogazione non solo, come noto, tra gli elettori di centro-sinistra ma anche tra gli elettori di centro-destra e tra gli elettori che si definiscono cattolici.
Raffaele Ferraro punto di riferimento a Treviso di VenetoRadicale
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