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18 apr. 2005 - Per illustrare ai giovani la questione dei referendum si è tenuto domenica 17 presso il centro Papa Luciani di Mestre un'incontro organizzato dal Movimento Studenti di Azione Cattolica dal titolo: "I che cosa, i come e i perché che vorresti sapere...". Relatori dr. Giovanni Poles e don Corrado Cannizzaro.
L'incontro inizia con delle premesse non male, il giovane relatore afferma che non si sarebbero date indicazioni di voto, l'intento è di fare chiarezza per aiutare la decisione che dovremo prendere in quel di giugno e non si desidera criminalizzare alcuna posizione. le belle intenzioni naufragano poco dopo quando aggiunge: non è consentito contraddittorio ma solo alcune domande nei momenti opportuni.
Inizia il dr. Giovanni Poles, spiega le caratteristiche della fecondazione artificiale e se pur mescolando informazioni tecniche a giudizi etico/morali la presentazione "tecnica" è accettabile. Poi interviene don Corrado Cannizzaro, teologo e insegnante. Ora prendi un teologo da solo, ci si può anche ragionare, prendi un insegnante, con più difficoltà ma qualcosa si combina, ma un teologo insegnante è proprio una catastrofe naturale. E difatti comincia a parlare ed è un tsunami di assurdità. L'intervento si articola in due punti:
1- dimostrazione (lasciamo perdere i dettagli davvero filosoficamente dubbi) che l'embrione è persona come noi, sta in mezzo a noi. Lascio immaginare le conseguenze sulla ricerca scientifica.
2- volere un figlio mediante metodi di fecondazione assistita è disprezzare la dignità del figlio. La legge 40, si aggiunge, non è una legge cattolica, se lo fosse avrebbe un solo articolo: la fecondazione artificiale (con qualsiasi tecnica) è vietata.
Arriva il momento delle domande, tranne quella di una ragazza (che legge un articolo di una rivista cattolica dove si afferma che i bambini nati mediante fencondazione assistita hanno problemi di sterilità !?!?!?) tutte le altre sono critiche.
Un intervento afferma che questo modo di procedere della Chiesa ricorda molto i farisei che accusano Gesù di guarire i malati di sabato: per salvare un principio si lasciano morire le persone. Intervento molto forte e praticamente ignorato dalle risposte. Alle considerazioni che non è possibile considerare persona l'embrione dopo pochi giorni in quanto, da quello stesso embrione, potrebbero nascere più individui si risponde che trattandosi di una sorta di clonazione naturale, da una persona (l'embrione) se ne clona un'altra,questo conferma la teoria embrione=persona (???). Alla richiesta di spiegazioni su cosa sono le cellule staminali si risponde affermando che la ricerca sulle staminali embrionali non è assolutamente promettente.
Io pongo la seguente domanda: quale sarà la posizione della Chiesa di fronte ad eventuali cure ottenute mediante studi sulle staminali embrionali? Il teologo risponde a tutto ma non a questa domanda. Dal fondo della sala, un signore non appartenente al comitato per il SI, segnala la "dimenticanza": il teologo afferma che sì, esiste questo RISCHIO (leggasi trovare una cura) e che come cristiani dovremo affrontare questo PROBLEMA: comunque, dal momento che l'embrione è persona non si può uccidere un embrione per salvare un malato.
Tutela dell'embrione, una signora interviene: ma questo embrione ha più diritti del feto, com'è possibile che sia così tutelato se poi c'è la legge sull'aborto? Io intendo la domanda come una critica (almeno dal tono), ma il relatore si illumina in volto: il prossimo passo, come conseguenza logica del fallimento dei sì, sarà eliminare la legge sull'aborto.
Andrea Marin
Comitato per il sì ai referendum
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