Referendum PMA: Potremmo non farcela.


8 mag. 2005 - La data dei referendum sulla legge sulla fecondazione assistita si avvicina, il 12 e 13 giugno sono dietro l'angolo. Ancora una volta tutti noi rischiamo di essere scippati del diritto di conoscere per deliberare, sono moltissimi quelli che non sanno neppure che ci sarà una consultazione il 12 giugno. Il rischio di non raggiungere il quorum non è scongiurato, anzi è una minaccia che incombe forte e minacciosa.

Il comitato promotore nazionale e i comitati locali a sostegno del sì stanno impegnando tutte le forze di cui dispongono per far giungere al maggior numero di persone l'informazione sui contenuti dei quesiti referendari. Purtroppo i nostri mezzi sono pochissimi e sono fondamentalmente basati sull'impegno e la militanza di quanti ritengono indispensabile vincere questa battaglia per la libertà di cura e di ricerca, per riaffermare concetti quali la laicità dello Stato e l'autodeterminazione. I sostenitori dell'astensione, quelli cioè che non riuscendo a convincere nessuno a difendere la legge votando no alla sua modifica invitano a non esprimere alcuna posizione (astenersi in italiano vuol dire tenersi fuori, lontano da qualcosa), dispongono di enormi mezzi economici, di tutto il potere di intromissione negli affari dello Stato Italiano dei dignitari dello Stato città del Vaticano. Possono inoltre contare sul comportamento omissivo in fatto di informazione dei grandi network televisivi (la RAI è riuscita a violare la delibera della comissione di vigilanza che regolamentava gli accessi agli spazi informativi il giorno dopo la sua emissione, MEDIASET ha previsto complessivamente nelle sue reti solo 7 ore in fasce di basso ascolto, su quasi 3000 ore di programmazione, per i referendum).

Da oggi fino 12 giugno è indispensabile mobilitarsi per la vittoria dei 4 quesiti referendari, anche una sola persona in più può fare la differenza. Può essere la persona grazie alla quale si organizza un volantinaggio in più, un tavolo informativo in più, si raggiunge una persona in più. Non servono grandi cose bastano solo poche ore di disponibiltà. E' una follia pensare di spendere un giorno delle proprie ferie per l'impegno nella battaglia referendaria?

Non possiamo aspettare che siano altri a fare al nostro posto, perché gli altri non potranno mai realizzare ciò che solo con la nostra partecipazione si può rendere possibile. Delegare ad altri l'impegno significa rendere più probabile la sconfitta.

L'associazione VenetoRadicale è presente con suoi rappresentanti in diversi comitati locali, mettiti in contatto con loro:
PADOVA - Alessandro Doni email doni@venetoradicale.it tel. 3355344879
TREVISO - Raffaele Ferraro email ferraro@venetoradicale.it tel. 3283320001
VENEZIA - Franco Fois email fois@venetoradicale.it tel. 3474192117


Puoi trovare altri riferimenti sul sito del comitato nazionale www.comitatoreferendum.it oppure su www.quattrosi.it

Questa volta davvero può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta una sola persona. TU.

Franco Fois
Segretario Associazione VenetoRadicale


Home Page