VenetoRadicale: in 3 nel comitato nazionale di Radicali Italiani
7 novembre 2006 - Il quinto congresso di Radicali Italiani si è concluso sicuramente meglio di come le premesse lasciavano immaginare.
Iniziato con la sensazione di trovarci a ratificare quanto già deciso da altri ben prima dell'inizio del congresso. Continuato in modo non certo entusiasmante, con interventi e dichiarazioni che sembravano solo voler creare fazioni contrapposte e con l'impressione che il punto fosse trovare gli errori della segreteria Capezzone, anzi del solo segretrario, tralasciando i meriti di chi in questi anni ha saputo ricreare un, seppur minimo, insediamento territoriale e soprattutto ha saputo conquistare credibilità e visibiltà alle proposte radicali con un linguaggio e un modo di porsi nuovo, in grado di essere riconoscibile per le fasce più giovani. Il congresso, in cui gli interventi più interessanti sono apparsi quelli svolti dagli iscritti nel dibattito generale, si è concluso fortunamente con una mozione unitaria che ribadisce e rilancia il progetto della Rosa nel Pugno e il modo leale ma non sottomesso di stare nel governo.
Per l'Associazione VenetoRadicale il congresso si è chiuso con un grande successo, tre suoi rappresentanti sono stati eletti nel comitato nazionale di Radicali Italiani: Franco Fois, Raffaele Ferraro, Mattia Panazzolo. Un successo che oltre a caricarci di responsabilità e stimolarci nell'impegno per far crescere VenetoRadicale, ci da forza per continuare nel lavoro politico che costantemente ci ha impegnati, sacrificando magari l'attenzione verso l'associazione, in quest'anno: il rafforzamento del progetto Rosa nel Pugno, unica speranza per dare futuro ad una politca laica, socialista, liberale, radicale.

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