
17 aprile 2008 - Che dire delle elezioni politiche? Sicuramente un debacle per la coalizione di cui facciamo parte: una differenza intorno ai 9 punti che determina una vittoria (e una maggioranza) netta per la coalizione di destra.
Che dire se non che i radicali avevano previsto che ci sarebbe stata una bipolarizzazione degli elettori? Non era forse prevedibile che dopo aver visto tradito il referendum sul maggioritario gli elettori avrebbero ottenuto un maggioritario di fatto optando per il cosiddetto "voto utile"? Ciò che non si poteva prevedere era che il previsto suicidio dei nostri compagni socialisti sarebbe stato di dimensioni tali da estrometterli, oltre che dal Parlamento, anche dall'accesso al rimborso elettorale.
Ed era difficilmente prevedibile anche che la sinistra antagonista sarebbe rimasta del tutto priva di rappresentanzaparlamentare.
Ma tutto questo, in qualche misura, i dirigenti radicali l'avevano previsto dal momento che hanno ritenuto di accettare il diktat veltroniano che ci ha imposto di rinunciare al nostro simbolo; grazie a tale sacrificio portiamo in parlamento 6 deputati e 3 senatori: l'unica pattuglia laica, socialista, liberale e radicale del palazzo che altrimenti ne sarebbe totalmente privo. E questo è il dato positivo.
Per quanto riguarda il comune di Treviso, invece, ci troviamo a fare i conti con un risultato totalmente negativo. "Treviso più Europa - Giampaolo Sbarra Sindaco" raccoglie una percentuale deludente come voto di lista (1,9%) e voto al candidato sindaco (2%) che non ci consente di eleggere alcun consigliere comunale.
Paghiamo l'impossibilità di raggiungere un accordo con altre forze, in particolare il Pd, che ha ignorato ogni nostro invito alle primarie, al dialogo, all'unità e ha tenetennato fino all'ultimo momento utile - lacerato com'era da divisioni interne - nella scelta del candidato sindaco. Non credo che le nostre idee per la città chesolo una piccola parte dell'elettorato ha potuto conoscere siano sconfitte.
Dal 2 al 4 maggio si riparte da Chianciano.
Raffaele Ferraro - segretario Ass. VenetoRadicale