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Messaggio alla Direzione Nazionale di Radicali Italiani

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8 luglio 2006 - Con il desiderio di onorare l’invito, che per motivi professionali non abbiamo potuto raccogliere, a partecipare ai lavori della direzione nazionale di Radicali Italiani del 7 e 8 luglio 2006, inviamo una breve nota nella speranza di riuscire a contribuire al dibattito politico in corso.
Le prime azioni del governo Prodi stanno dimostrando quanto le proposte politiche presentate dalla Rosa nel Pugno durante la campagna elettorale fossero centrali e prioritarie per lo sviluppo e l’ammodernamento del paese. In questi giorni però invece di scendere in piazza con le bandiere per rivendicare i nostri meriti e capacità politche stiamo vivendo un momento di impasse e di difficoltà che se non superate rapidamente potrebbero avere un potenziale distruttivo.
Le ragioni e le speranze della RNP non devono essere tradite, lo slancio con cui sul territorio molti, anche diversi, si sono incontrati e riconsciuti nel progetto politico non va fermato.
Certo alcune difficoltà sono assolutamente reali, ma lo sapevamo fin dall’inizio. Da quando a Riccione come a Fiuggi tutti ci siamo spellati le mani per applaudire convintamente, ne sono sicuro, il progetto che nasceva, il desiderio di nuovo che individuava uno strumento per realizzarsi.
Questo desiderio è ancora forte tra quanti in molte città si incontrano per ragionare su come dare gambe alla rosa, su come costruire una nuova casa poggiata sulle fondamenta delle nostre storie che sappia con la sua novità attrarre i cittadini. Da più parti in questi giorni sono stati inviati appelli, sottoscritti indistamente da tutte le componenti della rosa, per continuare con forza, convinzione e senza tentennamenti nella strada intrapresa.
Siamo in molti a non volere che la RNP sia solo un simbolo dietro al quale presentarci alle prossime elezioni, ma che diventi rapidamente un luogo fisico di aggregazione e azione politica quotidiana, un mezzo per consentire ai cittadini di partecipare in modo concreto, diretto ed efficace allo sviluppo del paese ed alla progettazzione del suo futuro. Un partito che da subito possa essere chiaramente idenficato come punto di incontro per quanti al di la delle proprie precedenti importanti storie politiche si riconoscono nel progetto laico, socialista, liberale, radicale che si racchiude nell’evocazione dei nomi Blair, Fortuna, Zapatero.
Noi riteniamo non rinviabile la costituzione di un soggetto politico unico che sappia unire i tanti che hanno visto nel progetto della RNP una speranza per un rinnovamento della politica. Un rinnovamento della politica che sempre più, soprattutto dai giovani, viene richiesto oltre che nei contenuti e negli strumenti di diffusione, anche nelle sue troppo autoreferenziali e burocratiche forme.
Una cosa è certa: quanti ora ci guardano se non vedranno segnali concreti in tempi rapidi gireranno le spalle assimilandoci al vecchio ed immobile mondo partitico.
Auspichiamo quindi che la segreteria e la direzione della RNP possano al più presto riunirsi per deliberare la convocazione di una Fiuggi 2 quale momento di confronto e definizione degli strumenti per dare il via alla costituzione in tempi rapidi del partito della Rosa nel Pugno.
Franco Fois
Segretario Ass.VenetoRadicale – Coordinatore regionale Veneto RNP
Raffaele Ferraro
Punto di riferimento di Treviso Ass. VenetoRadicale
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