20 febbraio 2007 - Il Senatore UDC Antonio De Poli si appresta a presentare un disegno di legge per consentire agli impiegati dell’anagrafe di fare obiezione di coscienza e rifiutarsi di firmare il certificato con il quale in alcuni comuni, ad esempio quello di Padova, già si riconosce l’esistenza di una coppia di fatto. Sul suo sito il Senatore vicentino dichiara necessario porre un argine contro questo governo che vuole dare riconoscimento formale alle coppie gay.
Sempre più evidente come per certi politici i gay siano il vero nemico da combattere, il male primario della società.
La loro omofobia gli rende impossibile riconoscere il dovere per uno stato, che intenda essere davvero al servizio dei cittadini, di tutelare tutte le coppie che condividono un percorso di vita indipendentemente dal loro sesso. La proposta del Senatore De Poli appare l’ennesimo tentativo di attuare forme di discriminazione che hanno tanto un’odore di razzismo.
In nome del politically correct tutti sono sempre pronti a dichiarare di non avere nulla contro i gay e di essere loro amici, l’importante però e che questi restino ai margini, anzi esclusi, dalla società.
A quando la la richiesta di poter affiggere sulle vetrine dei locali pubblici un cartello con scritto “qui i gay non possono entrare”?
Franco Fois
Segretario Ass.VenetoRadicale
Componente Comitato Nazionale Radicali Italiani