Este: Si dichiara gay, il parroco lo esclude dal coro


20 novembre 2007 - All'indomani della sua partecipazione alla trasmissione "Ciao Darwin" di Paolo Bonolis in cui rende esplicito di essere gay, Alberto Ruggin si trasforma, agli occhi del parrocco di Este (PD), da ragazzo pineamente inserito nella comunitą civile e religiosa in elemento da emarginare e additare a esempio negativo. Scatta immediata l'esclusione dal coro della chiesa, in cui cantava come voce solista, e l'invito a sedersi tra i banchi e pentirsi.
La reazione omofobica della chiesa arriva immediata e fortissima appena qualcuno scieglie di non vivere nell'ombra la sua vita e diventa consapevole di non avere nulla di cui vergognarsi. L'emarginazione di Alberto voluta dal parroco di Este ancora una volta dimostra come l'esistenza di una comunitą omosessuale, composta anche da cattolici, anziche portare a una riflessione sulla sessualitą spinga la chiesa a relegare nel buio una parte consistente della societą, arrivando a consigliare l'ipocrita tradizione del "si fa ma non si dice". Sepolcri imbiancati avrebbe detto qualcuno che il parrocco di Este dovrebbe conoscere.
Il caso di Alberto Ruggin, a cui va tutta la nostra solidarietą, dimostra come sia sempre pił urgente tornare a parlare di PACS, ad agire per giungere rapidamente al riconoscimento di diritti per gli omossesuali e per la loro affettivitą. Speriamo che a questo possa contribuire anche la scelta dei comuni di Padova e di Venezia che hanno voluto rendere disponibile anche per le coppie omossesuali un certifcato per l'attestazione di famiglia anagrafica.

Franco Fois
Segretario Ass.VenetoRadicale, componente comitato nazionare Radicali Italiani


Home Page