
21 dicembre 2006 - Quello che colpiva di Piergiorgio Welby quando lo si incontrava, magari insieme a Luca Coscioni al Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica, era la forza del suo sguardo e delle sue parole, quella forza che riusciva a trasmettere a tutti coloro i quali credono che il nostro Paese possa raggiungere lo stesso grado di civilta' di altri Paesi europei.
Dalla immobilità della malattia era esempio e promotore di inizitiva per quanti non accettano di arrendersi al torpore in cui il "politically correct" diffuso vorrebbe relegarli. Con il suo impegno politco ha dimostrato che ci si puo', che ci si deve ribellare al tentativo di non dare voce ai malati che non vogliono soffrire pene inutili e decidono di parlare con il proprio corpo, con la proprio sofferenza, affinche' la politica, oramai cosi' distante dai bisogni reali della popolazione, non possa far finta di nulla di fronte a problemi sempre piu' urgenti che toccano la vita quotidiana di tutti i cittadini. Ora la sua lotta politica deve restare come nostro impegno a favore degli altri, di quelli a cui la sua iniziativa era rivolta.
Dobbiamo ringraziare Piergiorgio per quello che ci ha dato e che continua a darci, perche' la forza del suo grido di speranza nella giustizia e' tale da non diminuire con lo spegnersi del suo sguardo, ma continua a vibrare come un diapason che accorda le corde dei nostri cuori.
Marco Favara - Consigliere Associazione Luca Coscioni
Gabriella Gazzea Vesce - Cellula Coscioni Padova
Franco Fois - Comitato Nazionale Radicali Italiani