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Adesione di Emma Bonino a lotta contro PDL regionale n.3

Caro Franco,
pur non potendo essere presente alla vostra manifestazione poiché impegni presi precedentemente mi trattengono altrove, mi fa piacere far giungere il mio appoggio a tutte le donne che oggi chiedono a gran voce di difendere quel diritto all'autodeterminazione e alla maternità responsabile faticosamente conquistato e che, voglio ricordare, dai primi anni ottanta ad oggi, ha fatto crollare oltre che la piaga degli aborti clandestini, anche il ricorso stesso all'interruzione volontaria di gravidanza di oltre il 40 per cento dei casi.
Ciò significa che è stata premiata la cultura della legalità e che è stata intrapresa la giusta direzione tanto che i dati attuali ci raccontano un'altra realtà e cioè che, tra le italiane gli aborti volontari continuano a diminuire costantemente, mentre ad aumentare sono purtroppo quelli che avvengono tra le donne immigrate.
Ciò testimonia ancora una volta come questa scelta sia sinonimo di sofferenza e di disagio, di come a guidare queste decisioni siano condizioni di difficoltà reali, spesso insormontabili, che hanno a che fare con la perdita del lavoro e con la stessa sopravvivenza e che gli interventi perciò, più che sulle coscienze, vadano fatti sulle politiche che devono diventare capaci di creare condizioni favorevoli alla maternità.
Lasciami dire a questo proposito che la battaglia di oggi sull'eutanasia mi ricorda molto quella di allora: in tutti e due i casi legalizzare aiuta una scelta libera e responsabile che oggi come ieri si vuole invece, a torto, confinare nel privato, nel personale.
Il mio sostegno alla vostra lotta è perciò l'augurio che una donna, chiamata a una scelta così difficile e dolorosa, non debba mai subire alcun processo ma che piuttosto possa, nelle stesse strutture sanitarie trovare tutto il sostegno e soprattutto l'accoglienza che serve sia nelle sue decisioni che nelle pur doverose riflessioni da fare durante questo delicato percorso.
Con viva cordialità
Emma Bonino
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