Regione Veneto: una inaccettabile proposta proibizionista


29 dicembre 2006 - Nel tentativo di porre rimedio alle cosidette stragi del sabato sera il consiglio regionale veneto si appresta a discutere un disegno di legge che prevede il divieto di vendita di alcolici nei locali pubblici dopo l’una di notte.
Ancora una volta si ricorre alla scorciatoia del proibizionismo pensando che, a dispetto di tutte le evidenze del passato, sia una soluzione efficace. Questo disegno di legge dei “buoni sentimenti” oltre a negare il principio della responsabiltà individuale, rischia di ottenere l’effetto opposto a quello che si propone rendendo per alcuni ancora più “eccitante” infrangere le regole.
Proibire invece di provare a capire perché si abusi di alcolici, pensare che basti vietare la vendita dopo l’una di notte per scorraggiare chi ha l’intenzione di ubriacarsi, credere che l’abuso di alcol sia legato all’orario, oltre ad essere un errore rischia di essere un’atteggiamento criminogeno.
Il consiglio veneto sembra sempre più caratterizzarsi per iniziative volte a limitare le libertà individuali e il riconoscimento della responsabiltà personale nelle scelte, al PDL che cerca di mettere ulteriori ostacoli all’interruzione volontaria di gravidanza nella nostra regione si aggiunge ora una nuova norma caratterizzata da una inacettabile e pericolosa forma di proibizionismo.
Il Presidente Galan si è detto oggi dubbioso su questa proposta, speriamo che il consiglio regionale abbia il coraggio di affrontare seriamente il problema anziché scegliere scorciatoie miopi e pericolose.

Franco Fois
Segr. Ass. VenetoRadicale
Componente del Comitato nazionale di Radicali italiani

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