Il gruppo parlamentare della Rosa Nel Pugno non si riduca a rappresentanza etnica


30 novembre 2007 - Noi firmatari del presente documento, già sottoscrittori dell'appello per la doppia tessera radicale e socialista, intendiamo esprime la nostra contrarietà alla proposta volta a modificare la denominazione del gruppo parlamentare de La Rosa nel Pugno in modo da evidenziare l'identità dei due partiti di riferimento a discapito dei termini laici e liberali.

A nostro avviso il dare compimento a tale iniziativa apparirebbe come un voler considerare non più centrale e di assoluta attualità la proposta politica per una forza laica, socialista, liberale, radicale. Una proposta che ha visto l'adesione di quasi un milioni di elettori provenienti da diverse esperienze e realtà politiche e da essa accumunati.

Noi riteniamo invece che la proposta politica de La Rosa nel Pugno, laici, socialisti, liberali, radicali, debba, anche simbolicamente, mantenere intatta la sua identità al fine anche di rafforzare quell'area politica, presente nel paese, che quotidianamente porta avanti con azioni concrete quelle proposte politiche che i fatti ci dicono essere fondamentali per lo sviluppo e l'ammodernamento dell'Italia in senso laico, socialista, liberale, radicale.

Rivolgiamo quindi un appello a tutti i componenti del gruppo parlamentare de La Rosa nel Pugno, affinché non modifichino in modo restrittivo il nome con aggettivazioni altre da laici, socialisti, liberali, radicali.

Franco Fois, Alvise Ferialdi, Valerio Federico, Massimo Bertuzzi, Pierisa Picci, Mattia Panazzolo, Bruno Martellone, Silvio Viale, Mimmo Merlo, Matteo Ariano, Giampaolo Sbarra, Igor Boni


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