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22 dic. 2004 - Dopo il congresso in cui si è decisa la riorganizzazione dell'Associazione Radicale di Treviso e Venezia in Associazione VenetoRadicale credo possa sorgere spontanea la domanda: E adesso che si fa, come si va avanti?
Per quanto mi rigurada la risposta è molto semplice, l'associazione continua a lavorare esattamente come prima cercando di usare anche in altre provincie il metodo usato a Treviso e a Venezia. In pratica tutto è demandato ai militanti ed agli iscritti dell'associazione, sono loro a dover decidere su e per quali inziative impegnarsi, sono loro ad immaginare gli strumenti per fare aggregazione attorno alle battaglie ed alle speranze radicali. L'associazione è uno strumento a disposizione della militanza per cercare di raccordare e sfruttare al meglio le poche forze di cui disponiamo, un luogo dove riunire persone che condividono degli obbiettivi e che partendo da alcuni impegni riportati in una mozione cercano far crescere le occasioni di incontro e dibattito attraverso l'impegno personale. Non è, e non vuole essere, la sezione veneta di RI o del PRT, è ,e vuole essere, una delle associazioni che sul territorio contribuiscono a dare vita e speranza alle idee ed alle battaglie radicali.
Nei due anni passati questo metodo ha funzionato a Venezia e Treviso e ha consentito di ottenere qualche soddisfazione e riconoscimento, le 7500 firme sul referendum per l'abrogazione della legge 40/2004 sono certamente un bel risultato. Personalmente continuerò ad impegnarmi esattamente come ho fatto fino ad ora sperando di trovare nei nuovi compagni di strada la stessa condivisione di obbiettivi e metodi, la stessa simpatia e correttezza che ha caratterizzato l'associazione in questi anni. Sono convinto che riusciremo a lavorare tranquillamente se sapremo focalizzare l'attenzione e l'impegno sulle cose da fare.
A proposito di cose da fare, bisogna RAPIDISSIMAMENTE trovare adesione istituzionali all'appello di Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni in difesa dei referendum sulla legge in materia di fecondazione assistita e libertà di ricerca. Telefonate ai consiglieri comunali, provinciali e regionali, andate a trovarli personalmente e fate firmare l'appello che potete scaricare cliccando QUI.
Franco Fois
Segretario Associazione VenetoRadicale
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