Dal congresso di Radicali Italiani impegni anche per noi

3 nov. 2004 - Il 3° congresso di Radicali Italiani si è concluso con la rielezione della dirigenza uscente: Luca Coscioni Presidente, Daniele Capezzone Segretario e Rita Bernardini Tesoriera. Confermate anche le diverse analisi politiche di Benedetto Della Vedova. Tutto come l'anno scorso quindi? Tutto previsto? Nulla di nuovo?
Limitare, come alcuni hanno fatto, l'analisi sul congresso a questi aspetti credo sia un grossolano errore, mi sembra molto più importante cercare di capire quale linea politica, e conseguenti impegni, gli iscritti hanno deciso di mettere nelle mani della dirigenza. Sicuramente la rielezione è un riconoscimento al grande impegno politico di quest'anno, il successo della raccolta firme sul referendum per l'abrogazione della legge 40/2004, la conferma, per nulla scontata, di una presenza al parlamento europeo, il blocco della candidatura di Rocco Buttiglione alla commissione europea, sono tutte prove di come il lavoro costante della piccola macchina radicale abbia saputo produrre significativi risultati politci.
La battaglia referendaria è tutt'altro che conclusa, dovremo mettere il massimo dell'impegno nella difesa del referendum dai colpi di mano della Corte Costituzionale e dai "papocchi" politici. Già prevista una conferenza dove costituzionalisti e politici potranno argomentare la legittimità delle richieste referendarie, sarà sicuramente una mezzo per tenere accesi i riflettori su importanti decisioni che altrimenti rischierebbero di essere prese nel buio delle stanze del potere. Sarà poi necessario attivarsi per scongiurare il velo di silenzio che da parte dei media potrebbe essere steso sul referendum, bisogna garantire a tutti il diritto di essere informati per poter arrivare al voto in maniera consapevole. Ora come sempre deve essere garantito il conoscere per deliberare.
Un'altro grande impegno deriva dalla battaglia referendaria, la difesa della laicità dello stato e delle istituzioni. Dovremo saper fronteggiare le sempre più forti ingerenze del potere dello Stato del Vaticano, sia a livello nazionale che internazionale. Uno stato laico è la miglior difesa del diritto a professare una fede. Qualsiasi essa sia.
Questo sarà anche l'anno delle elezioni, in molte regioni si rinnoveranno le amministrazioni e dovremo capire se e come partecipare. La ricerca di alleanze su precisi progetti politici con i poli già esistenti, la possibilità di essere un nuovo punto di agregazione di forze laiche e liberali, queste le strade indicate dal congresso. Sicuramente ogni accordo dovrà poggiare su chiari e definiti impegni politici, non siamo interessati ad entrare nelle istituzioni indipendetemente dal perché ci entriamo.
Questi sono solo alcuni degli impegni contenuti nella mozione approvata, molte altre sono le cose che si cercherà di realizzare e per le quali sarà necessaria la collaborazione di tutti. In sede nazionale sarà indispensabile poter contare anche su chi, pur avendo espresso analisi diverse, è sicuramente convinto della giustezza delle lotte radicali, localmente sarà necessario un grande lavoro di supporto militante e propositivo.
Allora, la nostra associazione come può collaborare al raggiungimento di questi obbiettivi?
Sono sicuro che in noi ci sia la possibilità di fare molto se saremo capaci di impegnarci, ognuno per le proprie possibilità, in modo serio e convinto. Le oltre 7000 firme raccolte sul referendum dall'associazione ne sono una prova. Dovremo riuscire a tenere alta l'attenzione sui temi radicali, far accendere anche localmente i riflettori dell'informazione, portare sul nostro territorio, magari cercando di ragiungere altre zone a noi vicine, la conoscenza delle proposte politiche. Difesa del referendum, diritti civili, appuntamenti elettorali, questi possono essere anche per noi gli impegni per i prossimi mesi. Sarà però indispensabile poter contare su persone che diano gambe a queste idee, persone attraverso le quali poter essere un punto di agregazione per quanti ritengano condivisibili, anche solo in parte, le nostre battaglie.

Franco Fois
Segretario Associazione Radicale di Treviso e Venezia



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