Apologia di pedofilia: i giornali hanno creato IL MOSTRO



E' in prima pagina su tutti i quotidiani locali la notizia dell'arresto a Vittorio Veneto (TV) di un ragazzo diciannovenne per apologia di pedofilia. E' il primo caso in Italia di arresto di questo tipo e devo dire che non è certo un bel segnale: in otto mesi di pedinamenti ed intercettazioni, stando ai giornali, le forze dell'ordine non sono riuscite a trovare una sola foto pornografica o altro materiale illegale; l'unica cosa che viene contestata a questo ragazzo è la sua opinione e a volte neanche quella poichè la maggior parte dei testi contenuti nel suo sito - ora oscurato - sembra siano semplicemente traduzioni dall'inglese all'italiano. I giornali di stamane tutti intenti a trasformare questo ragazzo in un Mostro da copertina mi hanno ricordato altri casi e in particolare quello di un nostro compagno, Plinio De Toffol, che qualche anno fa ha pagato questo trattamento con la vita. Ci terrei a sottolineare che un individuo non è perseguibile perchè ha degli orientamenti sessuali di un certo tipo ma soltanto se li applica contrariamente alla legge: non c'è pena senza reato. Ciò che scriveva o era scritto sul suo sito può sembrare aberrante ma allo stesso modo in cui migliaia di idee o pensieri aberranti agli occhi dei più vengono pubblicati su internet, libri o giornali ogni giorno senza che per questo gli autori vengano arrestati, i loro siti oscurati oppure i loro scritti ritirati dal commercio.

Raffaele Ferraro
membro Comitato Nazionale di Radicali Italiani
responsabile per la provincia di Treviso dell'Associazione Radicale di Tv e Ve




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