Richiesta di incostituzionalità legge sulla PMA



Al Presidente della Giunta Regionale del Veneto Giancarlo Galan
e p.c. All'Assessore Regionale alla Sanità Fabio Gava
Ai Capigruppo del Consiglio della Regione Veneto

Padova 8 marzo 2004

La definitiva approvazione della legge n. 40/2004 sulla Procreazione Medicalmente Assistita rappresenta un vero e proprio atto d'aggressione verso tutte le donne del nostro Paese. Le donne hanno articolato una rete che intende attrezzare una difesa operativa contro questa legge, agendo tutte le strade del diritto e della solidarietà. Noi donne del Veneto, denunciamo il vistoso intento, contenuto nella legge, d’attacco alle libertà ed ai bisogni delle donne, oltre che alla loro salute e chiediamo a Lei Ill.mo Presidente della Regione un incontro, in quanto massimo esponente dell'istituzione delegata all'applicazione delle nuove norme. Le anticipiamo che riteniamo la legge 40/2004 inapplicabile, inutilmente vessatoria, penalizzante dal punto di vista economico, e che per questo pensiamo sia interesse della Giunta Regionale sollevare, per quanto di competenza, eccezione d’incostituzionalità della norma, in ragione della palese violazione dei principi del dettato della Carta Costituzionale agli articoli 13 e 32. Il Presidente della Giunta Regionale, come prevede l'art. 32 L. 87/53 può infatti promuovere davanti alla Corte Costituzionale, contro una legge dello Stato, una questione di legittimità costituzionale per invasione di competenze, cioè quando la legge statale denunciata sia potenzialmente idonea a determinare una vulnerazione delle attribuzioni costituzionali regionali previste all'art. 117 C. commi 3 e 4, fatto che si ravvisa per alcuni profili anche nella legge in questione. Pensiamo comunque che la Regione, proprio perchè ha competenza in materia sanitaria e d’assistenza, debba considerare l'allarme che la legge sta generando tra le donne che intendono ricorrere alle tecniche di PMA ed il senso d’offesa che essa genera, e rispondere con un gesto forte di giustizia e vicinanza delle Istituzioni, per ristabilire un clima di fiducia verso la politica.

Attendiamo una cenno positivo di risposta.

I Promotori: CGIL, donne DS, donne PRC, donne PdCI, donne SDI, donne Verdi.

Le Associazioni aderenti: Donne in nero, Comitato pari opportunità università di Padova, ARCI, ARCIGAY, GLO Gruppo di Liberazione Omosessuale, Circolo Lesbico Drasticamente, CODS Coordinamento Omosessuali DS, Associazione Luca Coscioni, Centro documentazione Lidia Crepet, Centro Veneto Progetti Donna, Associazione medici per la pace, Comitato genitori e insegnanti per una scuola pubblica equa e solidale, Comitato Scuola e Costituzione, Coordinamento genitori democratici, Associazione Cerco un Bimbo.




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