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30 sett. 2004 - Il lungo e faticoso lavoro di questi mesi viene finalmente premiato, un milione di firme per abrogare la legge sulla procreazione medicalemte assistita arrivano in Cassazione.
Con questo atto formale si compie il primo passo, ma il raggiungimento dell'obbiettivo finale non è ancora assicurato, la certezza di poter arrivare alla consultazione popolare non è scontata. Sul nostro impegno per liberare il paese da una legge sbagliata e dannosa pende la spada della Corte Costituzionale e la voglia di "inciuci" che sembra essere sempre più grande nel palazzo. Da subito bisogna cominciare a ragionare su come difendere i referendum, da subito bisogna attivarsi perchè sull'argomento non cada un velo di silenzio dietro il quale poter nascondere manovre politco-clericali volte a impedire l'espressione popolare, da subito bisogna rinsaldare i fili che hanno consentito l'aggregazione di persone diverse ma accumunate da un'obbiettivo comune. L'Associazione Radicale di Treviso e Venezia sta già pensando ad alcune inizitive che vadano in questo senso, ma per poterle realizzare è indispensabile la collaborazione e l'impegno di tutti. Ora più di che mai servono diponibilità umane e finaziarie per poter realizzare incontri, dibattiti e manifestazioni che tengano alta la discussione sui problemi legati alla fecondazione ed alla ricerca, senza una continua attenzione da parte di tutti il rischio di vederci scippati del nostro lavoro è molto concreto. Il pericolo è sempre lo stesso: dover fare i conti con una legge oscurantista e retrograda che si abbatte sulla pelle di migliai di coppie e di malati.
Oggi facciamo festa perchè ce lo siamo meriti, ma da domani (anche dopodomani va bene) torniamo a rimboccarci le maniche.
Franco Fois
Segretario Associazione Radicale di Treviso e Venezia
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