L'incontro pubblico sui quattro quesiti referendari in materia di fecondazione assistita e libertà di ricerca è stato un'occasione per evidenziare quanto gli argomenti in questione, pur nella loro grande importanza e delicatezza, riguardino aspetti normali della vita di persone assolutamente normali. Per questo motivo si è deciso di invitare, e dargli grande rilievo, rappresentanti di centri di fecondazione assistita e di associazioni di persone con problemi di infertilità, naturalmente non potevano mancare rappresentanti di quelle forze politiche che hannno incardinato la battaglia referendaria contro la legge 40/2004 e continuano ad essere impegnate per un esito positivo di questa inizativa politica.
Fabio Rizzo, ginecolo centro di fecondazione assistita ARC-STER di Mestre, Renato Favero, biologo centro di fecondazione assistita ARC-STER di Mestre, Marco Favara, biologo centro fecondazione assistita presidio ospedaliero di Cittadella (PD), Paola Juris, avvocato consulente legale associazione Cerco un Bimbo, Marco Cappato, segretario associazione Luca Coscioni, Sergio Vazzoler, segretario regionale SDI, Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale PRC, questi i qualificati oratori coinvolti per riuscire a evidenziare quegli aspetti da noi rituenuti essenziali per una approfondita comprensione delle questioni in gioco. Gli interventi dei medici hanno evidenziato come sia assolutamente privo di ogni fondamento il continuo richiamarsi al far-west riproduttivo: nella loro quotidiana pratica medica si devono sempre attenere a chiare e vincolanti norme definite dal codice di autoregolamantazione dei medici che vietano, nell'interesse e nel bene del nascituro, ogni tipo di abuso delle tecniche riproduttive. I rarissimi casi conosciuti di non rispetto delle regole rientrano nei normali atti di devianza riscontrabili per qualsiasi norma. Il lavoro svolto dai medici in un centro di fecondazione assistita è semplicemente quello di aiutare le coppie a risolvere problemi di infertilità. Problemi, peraltro, che riguardano già un numero elevato e in continuo aumento di coppie in tutto il mondo, solo in Italia ogni anno ci sono circa 50-60.000 nuove coppie con problemi di infertilità.
Importante l'intervento della rappresentate dell'associazione cerco un bimbo, si è potuto infatti ben comprendere come il ricorso alla fecondazione assistita non sia un capriccio di chi una mattina decide di voler fabbricare un bimbo biondo con gli occhi azzurri, ma bensi l'ultimo passo dopo una lunga e sofferta esperienza nella ricerca di maternità e paternità. Evidenziato come il ricorso alle tecniche sia a sua volta un percorso lungo e complesso, per nulla privo di difficoltà, sofferenze e delusioni. Insomma chi ricorre alle tecniche di fecondazione assistita lo fa a causa di forme patologiche che impediscono altri metodi di procreazione, un paziente che cerca, come per qualsiasi malattia, l'aiuto di un medico. Aiuto che la legge 40/2004 ora proibisce.
Nella trattazione della rilevante questione della ricerca si è tentato di porre l'accento su come questa legge sia soprattutto una limite alle libertà individuali ed un freno a tutte quelle sperimentazioni volte a verificare se, come sostenuto da ampi settori del mondo scientifco, dalle ricerche sulle cellule staminali embrionali si possa trovare una cura per malattie neurodegenerative a tutt'oggi incurabili. Soprattutto si è voluto ribadire come il problema non sia, come a volte si sostiene, di porre la ricerca sulle cellule staminali embrionali in competizione con quella sulle staminali adulte, ma bensi di rendere possibile anche in Italia entrambe le ricerche. È di tutta evidenza quale imperdonabile errore sarebbe quello di relegare l'Italia ad un ruolo di dipendenza nei confronti degli altri paesi nel campo della ricerca e della cura, il rischio di vedere incrementato il turismo sanitario è dietro l'angolo.
Nella sua doppia veste di membro della direzione di Radicali Italiani e segretario dell'associazione Luca Coscioni, Marco Cappato ha illustrato gli aspetti politici legati alle tematiche referendarie. Su questo versante l'impegno maggiore riguarda lo sforzo per assicurare al paese un dibattito ampio e corretto in grado di fornire ai cittadini tutti gli strumenti di conoscenza necessari per esprimere un voto consapevole e possibile, grande infatti è il rischio di vedere scelta per il voto una data in grado di assicurare l'impossibiltà per molti di andare a votare. La lotta è sicuramente impari, infatti gli enormi mezzi economici messi a disposizione dalle gerarchie vaticane per sostenere i movimenti impegnati per l'astensione, unico mezzo per non far vincere i si, e le continue intromissioni del potere eclesiastico nella campagna politca, rischiano di fanificare le iniziative messe in campo dal comitato promotore. Solo attraverso l'impegno costante si potrà sperare di raggiungere la vittoria in questa campagna politica che non vuole essere una lotta contro la chiesa o la religione, ma una lotta per garantitire la possibilità a tutti, credenti e non, di scegliere in libertà e secondo coscenza.
Altri reppresentanti di forze politiche, impegnatesi nella campagna referendaria, avrebbero dovuto intervenire, purtroppo, però, all'ultimo si sono visti costretti a dare forfait a causa della presentazione delle liste per le elezioni regionali e comunali che li ha tenuti impegnati fino all'ultimo minuto....e oltre(!!).
L'incontro è stato sicuramente un'importante occasione per approfondire con esperti del settore le questioni relative alla fecondazione assistita e alla ricerca, un momento di incontro per conoscersi, proporre idee ed impegni concreti per il raggiungimento di un obbiettivo comune. Resta il rammarico di non essere riusciti, nonostante gli sforzi per pubblicizzare l'evento, a catalizzare l'attenzione di una più folta platea e di non aver avuto l'attenzione dei media, evidentemente desta poco ineresse un incontro di approfondimento in cui si evita di urlare ma si cerca di capire e spiegare.
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